shinrinyoku: bagni nella foresta

La Terra  insieme al Fuoco, all’Aria e all’Acqua è uno dei quattro elementi di cui è composto il Mondo. Lo sapeva bene già Ippocrate che, dall’osservazione che tutto in Natura è composto di questi elementi, ha intuito che nei 4 elementi sono da rintracciarsi le radici dei nostri temperamenti, e dalle loro distonie l’origine  dei nostri  disturbi.

L’intuizione è semplice e piuttosto chiara.

Il sintomo è la manifestazione concreta, sul piano fisico, di un malessere che per concretizzarsi ha fatto un “lungo viaggio” (partendo da un piano spirituale, poi emotivo e infine fisico) che ha sempre una sua radice in una distonia collegata a uno dei 4 elementi di cui è composto il Mondo . Alla base di questa visione, c’è il principio di addensamento che va dalla Radice alla Materia, secondo il quale da una realtà sottilissima siamo passati per stadi di sempre maggiore addensamento di anima, spirito e infine corpo, materia.

Il sintomo quindi riproduce sul piano materiale qualcosa che viene da lontano e si manifesta attraverso la reazione che il nostro corpo mette in atto attraverso un Organo preposto che inizia a dare segnali di disfunzione. In tutto ciò, l'”aggravante” che spesso determina la difficoltà di trovare una cura efficace per il paziente, sta nel fatto che spesso il sintomo produce una lunga catena di altri sintomi, delegando ad altri organi la presa in carico del problema quando quello preposto smette di funzionare.

In soldoni, nel tempo si perde di vista la radice della distonia e si producono una serie di “cure tampone” volte a mettere a tacere il sintomo, senza vedere la causa.

In naturopatia e comunque nelle discipline olistiche che si prendono cura dell’uomo nella sua interezza, si cerca di coltivare uno sguardo ampio sulla persona e di osservarla nel suo insieme, cercando di cogliere da una infinità di piccoli dettagli, la sua intima natura (che già Ippocrate chiamò somatotipo), per poi intuire l’origine della sua distonia.

Il somatotipo, o biotipo come più frequentemente viene chiamato oggi, è l’impronta con la quale nasciamo, la tipologia corporea e psichica che delinea le tendenze innate che caratterizzano il nostro organismo. Questa impronta non riguarda solo l’aspetto fisico ma anche alcune caratteristiche emotive, psicologiche che sono alla base:

  • del comportamento alimentare;
  • delle capacità di digestione e assimilazione;
  • del tipo di reazione allo stress;
  • della diversa produzione di tossine e di scorie che intasano il corpo e rallentano la guarigione.

Al biotipo bisogna associare il vissuto personale, lo stress, l’ambiente, i condizionamenti, lo stile di vita nonché l’epigenetica (branca della genetica che studia l’impatto di tanti fattori sull’espressione delle caratteristiche fisiche-fenotipiche) e la nutrigenomica (che mette in stretta correlazione il cibo alla salute o alla malattia).

Alla base di ogni biotipo, come abbiamo visto,  Ippocrate aveva individuato esserci la prevalenza di uno dei 4 elementi, associandoli a coppie di qualità attraverso le quali questi si manifestano (caldo/freddo, umido/secco) in una serie di temperamenti più o meno equilibrati.

Va da sé che ogni biotipo può manifestare diverse tipologie di distonie, dalle più semplici alle più complesse ma che sempre ci parlano di squilibrio, di eccesso o di mancanza

Attorno a questo tema mi sono più volte interrogata scoprendo una assoluta ovvietà che per molto tempo era stata celata ai miei occhi.

L’andare in Natura, il camminare, l‘abbracciare gli alberi piuttosto che camminare a piedi nudi sui ciottoli di un piccolo ruscello sono tutte attività che fanno bene alla salute per almeno due motivi.

Il primo, è che la bellezza cura.

 Una persona toccata dalla bellezza è una persona nuova, con un carattere diverso, un mondo interiore immensamente più ricco e variegato, un contatto più vivo con le emozioni, una più spiccata capacità di affrontare le relazioni con gli altri, una maggiore e più profonda conoscenza della vita, una voglia di vivere più intensa, un’individualità più forte e un’autostima più solida, un modo più adeguato e competente di fare scelte e muoversi nella vita di ogni giorno. Una persona toccata dalla bellezza, vive in uno stato di grazia del tutto nuovo che muove e apre alla delicatezza, alla meraviglia, alla capacità di guardare ogni cosa con occhi nuovi e cuore aperto. 
Il bello è un punto di riferimento immediato.
Precede il pensiero, l’educazione, le esperienze di vita, il contatto con gli altri. 
Perdere il contatto con il bello può essere all’origine di ogni sorta di patologia. Scoprire ciò che per noi è bello e goderne, è un aiuto potente e di solito diventa accessibile quando qualcuno, amandoci, ce lo ricorda.
Ognuno lo trova a modo suo, più di frequente nella natura, nell’arte, nelle relazioni ma perché no, anche nelle situazioni più banali.

Il secondo, è che in Natura riequilibriamo spontaneamente sia gli eccessi che i deficit del biotipo.

Camminando in Natura, prendiamo contatto con l’Aria, la Terra, l’Acqua ma anche con il Fuoco delle nostre passioni, della nostra creatività e capacità intuitiva.

La nostra vitamina T (di Terra) è dunque da esplorare attraverso un cammino lento, possibilmente a piedi nudi o comunque privilegiando un contatto diretto con la Terra, magari tenendone un mucchietto in mano, massaggiandoci le mani, sentendone l’umidità e la freschezza al tatto, annusandola.

La natura terapia si avvale di bellezza, di stupore, di meraviglia. 

Questa cura naturale, prende in prestito l’emozione di un tramonto in autunno, quando il cielo sembra prendere fuoco, o la gioiosità fresca, infantile, che si attiva spontaneamente quando siamo vicino a un corso d’acqua e ne fa strumenti terapeutici, di comunione con il Tutto.

Con l’elemento Terra andiamo a lavorare gli aspetti legati al Mondo Manifesto, alla Materia, alla concretezza e quindi anche il nostro senso di realtà, la nostra capacità di “esserci” e di “stare” anche in senso pratico nelle situazioni. Terra è tutto ciò che nutre, protegge, custodisce.

La Terra è l’elemento di tutta la natura, nei suoi tre regni minerale, vegetale ed animale, considerata da molte tradizioni il più sacro e divino tra gli Elementi, in quanto simboleggia la materia primordiale.

La terra è al tempo stesso materna e nutriente,  ed anche pratica, concreta, solida e potente. Fertile e creativa, nutriente e rigogliosa, la Terra racchiude in sé le caratteristiche del grembo materno che accoglie la vita e la nutre, e in senso pratico ha le qualità della costanza, della pazienza e della forza. Secondo le culture di stampo matriarcale, essa è il principio femminile per eccellenza, la Grande Madre aperta all’intervento fecondo del cielo. La Terra è quindi dotata di potenza magica. Materia contrapposta allo spirito, ma contemporaneamente indispensabile all’equilibrio dell’universo stesso.