Di certe persone diciamo che hanno “un’anima”.

Hanno amato, hanno sofferto, hanno un senso profondo del valore della vita e, cosa più importante, sanno chi sono e onorano la loro essenza attraverso le loro scelte di vita.

Altre persone sembra che abbiano perso la loro anima.

Possono possedere beni materiali , una bella casa, una bella macchina, un ottimo lavoro, possono persino avere una vita familiare stabile e andare in chiesa. Dentro, però, si sentono vuote. Anche quando tutto gira per il vero giusto, è un girare privo di senso.

Altre persone ancora vivono e soffrono e sentono la vita intensamente ma è come se avessero perso il bandolo della loro esistenza. Anche se sono in contatto con la loro anima, si sentono fragili e tagliate fuori.

Eppure, siamo tutti in grado di trovare un senso e uno scopo nella nostra vita e nella comunità umana e un modello per imparare a farlo, lo si trova nel mito dell’Eroe.

La ricerca eroica equivale a dire di sì a se stessi e a divenire, così facendo, pienamente vivi e più efficienti nel mondo.

Infatti partire per il Viaggio dell’eroe, significa prima di tutto partire per trovare il tesoro del proprio vero sé  e quindi tornare a casa per dare un contributo e trasformare il proprio regno.

In termini ecoterapeutici, seguendo il filone dei paesaggi interiori così come amo proporli, significa partire dal deserto per approdare alla prateria, attraversando foreste e montagne, fiumi e mari in cui imparare a sciogliere le proprie resistenze per aprirsi, nel processo, alla propria vita.

In termini evolutivi, significa intraprendere un viaggio di incontro con le varie parti di sé, riconoscerle, onorarle, ospitarle, dare loro un nome e un posto nel nostro cuore perché spesso si tratta di parti diseredate, dimenticate, che vivono nell’ombra a da lì ci agiscono.

Quando scopriamo i tanti diversi sentieri eroici di cui possiamo disporre, comprendiamo che c’è spazio a sufficienza perché tutti al mondo possiamo essere eroici, ognuno nella sua unici e insostituibile maniera.

L’eroismo consiste, oltre che nel trovare una nuova verità, nell’avere il coraggio di agire sulla base di quella visione interiore… costi quel che costi.

In termini concreti, significa che negli Eroi il coraggio e l’amore per gli altri devono associarsi allo sviluppo di un forte Io e alla visione , la chiarezza della mente, la consapevolezza di aver intrapreso il proprio viaggio spirituale e conquistato il tesoro del proprio Sè.

I racconti che hanno per protagonista l’Eroe, sono profondi ed eterni.

Questi ci mettono in contatto con la sofferenza, la passione, le aspirazioni di chi ci ha preceduto, così da farci apprendere qualcosa dell’essenza del significato dell’essere umani.

Ci insegnano inoltre come siamo collegati ai grandi cicli dei mondi naturale e spirituale.

I miti in grado di dare senso alla nostra vita sono profondamente arcaici e archetipici e possono invaderci di terrore, ma possono anche liberarci da una vita inautentica e “resuscitarci” dal torpore esistenziale in cui eravamo avvolti.

Nel nostro viaggio, veniamo sostenuti da guide interiori: l’Innocente, l’Orfano, il Guerriero, l’Angelo custode, il Cercatore, il Distruttore, l’Amante, il Creatore, il Sovrano, il Mago, il Saggio e il Folle.

Le guide interiori sono archetipi e di conseguenza risiedono sotto forma di energia all’interno della vita psichica inconscia di tutti i popoli di ogni parte del mondo: vivono in noi ma cosa più importante, noi viviamo in loro.

Da questo punto di vista si può intuire quanto prezioso sia intraprendere un viaggio di risveglio di queste energie che passa necessariamente attraverso l’incontro, la conoscenza, la capacità di riconoscere queste forze in noi e di risvegliarle attraverso la meditazione, la memoria e il canto.

In questo viaggio di incontro e conoscenza di se stessi, mi piace trovare uno spazio di espressione anche per quegli arcani simboli di conoscenza che sono al tempo stesso energie capaci di aprire varchi e di farci contattare mondi, che sono le rune.

Anche le rune sono, a loro volta, archetipi che fanno parte di un viaggio di conoscenza e crescita spiraliforme, lungo il quale abbiamo la possibilità di contattare e risvegliare lo stesso tipo di energia che ci abita nel profondo.

Inizia quindi un viaggio, necessariamente a tappe e ad andamento variabile, nel pieno rispetto di stagionalità e sensazioni ad esse associate, che si propone di essere un laboratorio esperienziale, un’officina di archetipi, energie e strumenti di guarigione che ci abitano nel profondo e che, con l’arrivo della primavera….

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Per approfondimenti:

J. Campbell – L’eroe dai mille volti

C. L. Candiani – Il silenzio è cosa viva

C. P. Estés – Storie di donne selvagge

E. Harding – I misteri della donna

J. Hillman – Re-visione della psicologia