Camminare è un atto di fede

da | Ago 29, 2021 | Mindwoodness

bagno di bosco a Calomini

 

Assai spesso, nella mia vita, ho provato la strana impressione che il mio essere si sdoppiasse, che altri esseri vivessero o avessero vissuto in lui, in altri tempi o in altri luoghi.

Jack London

Ogni prova sentiero che faccio, è un’esperienza a se stante.

Muove emozioni, intuizioni e mi fa abitare luoghi diversi della mia geografia interiore.

Oggi volevo provare un sentiero nato letteralmente sulla carta, niente di più.

Avevo letto dell’eremo di Calomini. a Fabbriche di Vergemoli (LU) e mi ero incuriosita al punto da pensare di voler proporre un Cammino Sacro.

Mi attraggono i luoghi di fede, perché camminare è di per sé un atto di fede che ci avvicina alla nostra natura divina, un passo dopo l’altro, silenziando la mente e affinando l’ascolto del cuore che si sintonizza sui passi, sul respiro, sui bivi che incontriamo lungo la via ma anche nella nostra vita.

Camminare infondo è una magnifica metafora del nostro cammino evolutivo.

Nasciamo con una cartina approssimata  ed ereditata di quello che “dovrebbe essere” il nostro cammino, con segnate le svolte più importanti, le tappe “obbligate”, i bivi che potrebbero metterci in crisi perché offrono nuovi incroci e infondo, da qualche parte, un agognato luogo non luogo dove si suppone dovremmo arrivare.

Nel mezzo, la vita, gli imprevisti, lo strepitare della nostra anima che se abbiamo fortuna si fa sempre più rumoroso e assordante, perché Lei, l’anima, se ne frega di dove ci dicono che dovremmo andare: Lei vuole riportarci a Casa, alla nostra natura luminosa, alla piena espressione del nostro potenziale che si esprime attraverso scelte consapevoli e somiglianti alla nostra intima natura.

L’anima è l’energia racchiusa in una ghianda, che accoglie in sé il grande sogno di diventare una quercia, anche se è solo un piccolo seme.

E’ ciò che ci ricorda chi siamo, che guida i nostri passi incerti, a volte con un filo di apparente follia, sull’orlo del possibile per farci sperimentare che la nostra mappa del reale e di ciò che siamo capaci di fare, è estendibile come lo sono le nostre convinzioni e le nostre capacità.

Un cammino, specie come quello di oggi nel quale il percorso era mal tracciato e a tratti inesistente, offre la grande occasione di sperimentare fiducia e pazienza, perseveranza e intuizione.

Quando il gps  o le carte dei sentieri  smettono di funzionare, abbiamo solo una scelta: riattivare la nostra intima capacità di connetterci a tutto il creato.

La capacità di orientarsi in uno spazio non è innata (certo, c’è chi nasce più fortunato e con una buona dose di “orienteering” nel sangue) la si può sviluppare, tornando a ricordare che siamo figli e figlie del sole, del torrente, dei sassi, delle fronde.

Abbiamo infatti una innata capacità di sintonizzarci, di osservare in profondità, di annusare la via esattamente come fanno gli animali, solo che non lo facciamo mai e soprattutto siamo costantemente intralciat* nel farlo, da una vocina interna che ci sussurra: “dove vai? torna indietro, non vedi che ti sei pers*?”.

Un Cammino Sacro, cioè un cammino vissuto nella sua intima e profonda natura e con l’intento di sintonizzarci con tutto ciò che ci circonda e che ci riguarda, è una straordinaria occasione per vivificare la nostra ancestrale capacità di “trovare la via” anche in mezzo a un bosco (va da sé che intendo dire anche in mezzo alla “selva della nostra vita”, quando cioè  quando, per dirla con Dante, la “retta via era smarrita” e pensiamo che ogni cosa sia  perduta).

Un Cammino Sacro è  una profonda esperienza di riconnessione al cordone di vitalità, fiducia, coraggio che ci tiene allacciat* a questo pianeta, attraverso la preziosa vita che ci è stata donata e  che si avvale di cammino, ascolto, meditazione, contemplazione.

Oggi ne ho fatto esperienza, rallentando, ascoltando, toccando, annusando, lasciando che la mente si convincesse a più riprese che mi fossi persa e che non avrei trovato la via, fintanto che l’unica via che abbia senso percorrere non si è  palesata: quella del cuore che in Natura torna a battere, vivere, gioire e amare ed è  incredibilmente  capace di trovare la via, con naturalezza e infallibile precisione.

Perché si, siamo molto più di ciò che pensiamo e la nostra vera paura non è quella di fallire ma quella di splendere, splendere a dismisura.

 

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CIAO, IO SONO FRANCESCA

Sono una psicologa clinica, forest bathing trainer e mindfulness counselor.
Ho approfondito il mio interesse per l’ecopsicologia con un master in Ecoterapia e Ecologia del profondo, ma soprattutto con la scelta di vivere in un bosco.

Attualmente sono specializzanda presso l’Istituto di Psicanalisi Relazionale e Psicologia del Sé a Roma.

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Ho una laurea magistrale in psicologia clinica e dinamica, nella quale ho approfondito i benefici dell’ecoterapia e delle immersioni sensoriali nel bosco, associati alla Terapia Focalizzata sulla Compassione di Gilbert e all’ecologia del profondo. Sono coautrice dell’articolo “La psicanalisi e gli spazi verdi”, contenuto all’interno del libro Salvarsi con il verde – la rivoluzione del metro quadro vegetale che mette in luce gli aspetti terapeutici della natura in una seduta psicoanalitica.

Mi sono diplomata facilitatrice del metodo Feeding Your Demons® con Lama Tsultrim Allione, che ne è la creatrice. Si tratta di una pratica che consente un lavoro approfondito sugli aspetti distruttivi della nostra psiche, con una lettura che integra lo Dzog Chen a un lavoro gestalitico sui blocchi interiori.

Lama Tsultrim è una insegnante di buddhismo di livello internazionale oltre che l’autrice di numerose pubblicazioni. Si concentra sugli insegnamenti di Dzog Chen e sul lignaggio di Machig Labdrön, fondatrice del lignaggio Chöd.

Al Tara Mandala Center, in Colorado (USA)  ho approfondito le relazioni tra psicodharma e psicologia occidentale  acura di Lama Tsultrim Allione, da cui ho ricevuto l’iniziazione alla pratica del mandala delle dakini, con un focus specifico sul femminile illuminato.

Sono insegnante certificata di EcoNidra, con un focus specifico sulle tecniche di rilassamento in natura a indirizzo psicosintetico e sulle pratiche di consapevolezza negli stati ipnagogici.

Sono allieva della Bert Hellinger Schule, una scuola di formazione orientata ai contenuti e alle intuizioni della Hellinger Sciencia®, la scienza di tutte le nostre relazioni, fondata da Bert Hellinger, padre delle costellazioni familiari praticate e insegnate in tutto il mondo.

Ho frequentato  il  Compassion Focused Therapy – Training di 1° livello del   “Compassionate Mind – Italia”, emanazione della Compassionate Mind Foundation Inglese di Paul Gilbert.

Ho coltivato il mio interesse per l’espansione degli stati di coscienza a scopo terapeutico,  frequentando l’Awakened Mind Training presso l’Arthur Findlay College, Londra (UK), dove tutt’ora approfondisco e pratico la mediumship.

Ho studiato e praticato il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep con Charley Morley insegnante di sogno lucido e autore, tra gli altri, del libro Wake Up to Sleep: una guida pratica per trasformare stress e trauma e ristabilire un buon equilibrio emotivo. Il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep aiuta a ridurre lo stress prima di coricarsi e  a ottimizzare la qualità del sonno.

Ho approfondito gli studi con Joanna Macy alla School for The Great Turning, che mette in evidenza i punti di incontro tra saggezza personale, ecologica e spirituale per rafforzare il self empowerment e incoraggiare la guarigione del pianeta.