Cerca di farti cuore

da | Mar 27, 2020 | Supporto psicologico

Cerca di farti Cuore come puoi, Non c’è notte sì lunga che non abbia speranza di mattino.

Così William Shakespeare scrisse in “Macbeth”, durante la sua quarantena nel periodo della peste londinese che oggi più che mai suona come un invito.

Un invito a tornare al cuore, al centro, al farci casa di noi stessi avendo cura di coltivare la fiducia, lo sguardo rivolto al mattino dopo il buio di questi giorni.

Le epidemie, i terremoti, gli tzunami sono eventi che fanno parte della vita e del ciclo vitale del nostro pianeta.

Non possiamo opporre alcuna resistenza al loro manifestarsi.

Ma possiamo scegliere cosa manifestare di noi, in questi momenti in cui sembra ancora più evidente quanto tutto sia unito insieme dal sottilissimo filo dell’interdipendenza.

Come vogliamo rispondere?

Cosa vogliamo esplorare di noi e condividere con altri?

Questo più che mai è il tempo dell’Amore.

L’Amore che possiamo vedere ovunque.

Io l’ho visto, di recente, negli occhi di due giovani ragazzi della Protezione Civile intenti a distribuire mascherine a tutta la cittadinanza. L’ho riconosciuto, l’amore, nella cura con cui un commerciante mi ha preparato e consegnato una  meravigliosa cassetta di verdura.

Lo vedo l’amore, in chi legge le poesie al telefono, in chi scrive una lettera a un amico che non sente da tempo approfittando di questo spazio tempo a disposizione.

Lo vedo, vivo e sveglio come non mai, in chi si spende in prima linea negli ospedali,  nelle case di riposo per anziani. In chi si prende cura, anche solo di passare dalla farmacia a nome della vicina di casa anziana e sola.

E noi?

Come possiamo fare la nostra parte?

Come possiamo cercare di farci cuore?

Possiamo farlo sedendo e concedendoci lo spazio per un respiro profondo, che possa accogliere tutta l’incertezza, l’inquietudine, la paura dei nostri giorni con cuore compassionevole.

Questo è il tempo dell’incertezza ma anche quello che fa cadere i veli dell’illusione e rende ancora più chiara la natura ultima delle cose, del nostro interessere.

Questo è il tempo di sedere  in silenzio e di  chiedere al nostro cuore: qual è la mia migliore intenzione, la mia aspirazione più nobile per questo momento difficile? Ed è il momento di alimentare la nostra fiducia, di abituarci a credere che il cuore risponderà: lo fa sempre, abbiamo solo smesso di ascoltarlo.

È arrivato il tempo di reinventare un nuovo mondo, di ripensare al modo in cui desideriamo e possiamo condividere la nostra esistenza in un mondo nuovo, che si apre a  possibilità di incontro e conoscenza altre, più profonde, che ci richiamano alla nostra responsabilità di coltivare un cuore saldo, stabile e saggio.

Abbiamo bisogno di ricollegarci al centro del nostro petto, riallacciandoci al corpo e radicandoci nel respiro, sentendo il profondo senso di appartenenza con la Terra che ci sostiene e ci nutre in ogni istante. E da lì, da quella posizione di cura, calma, radicamento nutrito, che possiamo iniziare a prenderci cura delle nostre paure, del senso di impotenza e fragilità che in queste ore attraversa più volte la nostra mente cuore.

Possiamo lasciare che accada, che si manifesti, possiamo permetterci di provare rabbia, smarrimento, angoscia e lasciare che ci attraversino, riconoscendo come questi stati d’animo si attivino per proteggerci, per cercare di trovare una soluzione in questi tempi difficili. Possiamo ringraziarli, possiamo dire grazie alla paura, alla rabbia, al senso di smarrimento per il loro tentativo di proteggerci in questo momento, ricordando loro che non ne abbiamo necessità, che siamo al sicuro al centro di noi stessi. Possiamo ringraziare, e lasciare andare. Possiamo allenarci ad osservare queste emozioni, esattamente come facciamo osservando le nuvole del cielo, e proporci di ripetere questa breve pratica più volte durante la giornate, ogni volta che ne sentiamo il bisogno e che realizziamo che queste emozioni stanno manifestandosi.

Possiamo ringraziare, lasciare andare e sentirci al sicuro, protetti e ben radicati, nutriti dal centro  della terra e di noi stessi, cercando di farci cuore, un giorno dopo l’altro, perché “non c’è notte sì lunga che non abbia speranza nel mattino”.

Qualcosa risuona in quello che hai letto?

 Scopri cosa possiamo fare insieme

CIAO, IO SONO FRANCESCA

Sono una psicologa clinica, forest bathing trainer e mindfulness counselor.
Ho approfondito il mio interesse per l’ecopsicologia con un master in Ecoterapia e Ecologia del profondo, ma soprattutto con la scelta di vivere in un bosco.

Attualmente sono specializzanda presso l’Istituto di Psicanalisi Relazionale e Psicologia del Sé a Roma.

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Ho una laurea magistrale in psicologia clinica e dinamica, nella quale ho approfondito i benefici dell’ecoterapia e delle immersioni sensoriali nel bosco, associati alla Terapia Focalizzata sulla Compassione di Gilbert e all’ecologia del profondo. Sono coautrice dell’articolo “La psicanalisi e gli spazi verdi”, contenuto all’interno del libro Salvarsi con il verde – la rivoluzione del metro quadro vegetale che mette in luce gli aspetti terapeutici della natura in una seduta psicoanalitica.

Mi sono diplomata facilitatrice del metodo Feeding Your Demons® con Lama Tsultrim Allione, che ne è la creatrice. Si tratta di una pratica che consente un lavoro approfondito sugli aspetti distruttivi della nostra psiche, con una lettura che integra lo Dzog Chen a un lavoro gestalitico sui blocchi interiori.

Lama Tsultrim è una insegnante di buddhismo di livello internazionale oltre che l’autrice di numerose pubblicazioni. Si concentra sugli insegnamenti di Dzog Chen e sul lignaggio di Machig Labdrön, fondatrice del lignaggio Chöd.

Al Tara Mandala Center, in Colorado (USA)  ho approfondito le relazioni tra psicodharma e psicologia occidentale  acura di Lama Tsultrim Allione, da cui ho ricevuto l’iniziazione alla pratica del mandala delle dakini, con un focus specifico sul femminile illuminato.

Sono insegnante certificata di EcoNidra, con un focus specifico sulle tecniche di rilassamento in natura a indirizzo psicosintetico e sulle pratiche di consapevolezza negli stati ipnagogici.

Sono allieva della Bert Hellinger Schule, una scuola di formazione orientata ai contenuti e alle intuizioni della Hellinger Sciencia®, la scienza di tutte le nostre relazioni, fondata da Bert Hellinger, padre delle costellazioni familiari praticate e insegnate in tutto il mondo.

Ho frequentato  il  Compassion Focused Therapy – Training di 1° livello del   “Compassionate Mind – Italia”, emanazione della Compassionate Mind Foundation Inglese di Paul Gilbert.

Ho coltivato il mio interesse per l’espansione degli stati di coscienza a scopo terapeutico,  frequentando l’Awakened Mind Training presso l’Arthur Findlay College, Londra (UK), dove tutt’ora approfondisco e pratico la mediumship.

Ho studiato e praticato il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep con Charley Morley insegnante di sogno lucido e autore, tra gli altri, del libro Wake Up to Sleep: una guida pratica per trasformare stress e trauma e ristabilire un buon equilibrio emotivo. Il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep aiuta a ridurre lo stress prima di coricarsi e  a ottimizzare la qualità del sonno.

Ho approfondito gli studi con Joanna Macy alla School for The Great Turning, che mette in evidenza i punti di incontro tra saggezza personale, ecologica e spirituale per rafforzare il self empowerment e incoraggiare la guarigione del pianeta.