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La bellezza è la misura perfetta impressa nell’atto creativo. Ogni creatura la esprime in maniera del tutto naturale. Per questo stare nella natura fa bene. Bene e bello nelle antiche lingue sono la stessa parola. Più torniamo alla creatura che vive dentro di noi, più la memoria di quella natura si sveglia. E’ l’Amore. L’atto creativo è il Verbo, porta alla luce l’invisibile.

La custode del silenzio – A. Lumini, P. Rodari

Qui è dove ti racconto cosa mi muove ad andare a Santa Luce (PI), in una yurta immersa nel verde, a proporre esperienze di coaching della viandanza.

Prima però dovrei spiegarti perché ho introdotto la viandanza nei miei percorsi e che significato ha per me.

Deglutisco e proseguo.

Qualche tempo fa scrissi che viandante ci sei, non ci fai.

La viandanza è un modo di intendere la vita, di sentirsi in viaggio, per strada, in cammino sulle proprie gambe e al contempo in relazione con un contesto fatto di ambiente, relazioni, incontri, storie e vissuti.

Generalmente chi viene da me è una persona in viaggio che sta attraversando un momento di ripensamento circa il proprio percorso.

Il ripensamento può essere momentaneo, legato a un’esigenza di fare un bilancio, tirare una riga, mettere ordine allo scorrere del tempo o trovare lo stimolo per iniziare una nuova impresa personale. In questo caso si fa un bilancio competenze, si mette ordine nei cassetti, si vuotano gli armadi, si impara a buttare via qualcosa (già, ci piace molto trattenere facciamocene una ragione) e si cerca di dare nuova linfa, nuova chiarezza ai propri passi, lavorando sulla percezione di sé.

A volte il ripensamento è un po’ più sostanzioso, riguarda scelte e priorità e rimette in discussione i passi fatti, spesso convive con il desiderio di buttare via il bambino con l’acqua sporca ed è proprio qua che iniziamo a lavorare insieme. Generalmente iniziamo con il   creare uno spazio/tempo che risulta necessario per imparare a guardare alla propria storia personale in modo differente, scegliendo la via delle opportunità  e delle risorse, piuttosto che quella della frustrazione e del senso di inutilità.

In entrambi i casi, si tratta di un lavoro in cui io ti accompagno in un viaggio che ha a che fare con le narrazioni, con le storie che ti sei sempre raccontata: ecco perché la comunicazione è al centro dei miei percorsi ma non mi riferisco solo alle parole.

Sappiamo tutti che la comunicazione è questione di presenza e che riguarda la nostra capacità di essere qui e ora, sintonizzate sulle nostre esigenze, capacità, volontà e in contatto non solo con la parte mentale ma anche con quella fisica.

Ecco che imparare a spostarsi – metaforicamente e non – a cambiare punti di vista, a intuire spazi e opportunità di espressione dove prima vedevamo solo muri e farlo in relazione a un contesto naturale capace di restituirci linguaggi e risorse, diventa parte integrante del mio lavoro.

Per fare questo viaggio, mi sposto per la Toscana, cerco luoghi naturalmente vocati a restituire senso allo scambio tra uomo e Natura, in cui sia facile silenziarsi e mettersi in ascolto, rallentare e sintonizzarsi sul linguaggio del corpo.

A Santa Luce, per un caso che tanto caso non è, ho trovato un luogo magico e assolutamente adatto a questo tipo di esperienze che vorrei proporre con cadenza mensile, all’interno di una yurta che infonde calore stringendoci in un amorevole abbraccio rotondo, immersa nel bosco dell’agriturismo Le Vignacce che la ospita.

Qui è facile immaginare giornate spese a silenziare la mente, a ricercare un contatto diretto con la natura, a sperimentare nuove opportunità espressive a partire dalle possibilità che il nostro stesso corpo ci offre, se lasciato libero di esprimersi.

Domenica 16 ottobre ci sarà una giornata di presentazione gratuita delle attività della yurta e accorreranno molti operatori olistici, tutti accomunati dal desiderio di lavorare in un contesto di assoluta pace e bellezza, in totale immersione con la Natura e potrebbe essere una preziosa occasione per incrociarci e scambiare due chiacchiere se ti va.

Se invece ti trovi nei pressi della costa e ti stuzzica l’idea di vivere una  mattinata all’Isola d’Elba (LI) a stretto contatto con la Natura, lavorando sulla geografia dei tuoi contenuti e della tua capacità espressiva, ti aspetto Giovedì 13 Ottobre all’Enfola (ma ricorda di prenotare eh).

Insomma, io  due appuntamenti te li ho dati: sarebbe bello riuscire ad incontrarsi.