L’esigenza di immaginare è innata.

Spesso però l’immaginazione prende direzioni inconsce, favorendo la confusione dei desideri con i bisogni, in un continuo alimentarsi di convinzioni distorte e condizionate dall’ignoranza.

Uscire dai vincoli, dai condizionamenti, non ultimi quelli che alimentano il nostro terrore di sbagliare, significa intraprendere un cammino di liberazione, fatto di visione chiara e di uscita dall’illusione.

Il primo passo per realizzare questo cammino ed esprimere la nostra immaginazione creando ex novo la nostra vita, improntandola su presupposti di autenticità e amore di sé, richiede di diventare consapevoli di ciò che ci rende dipendenti.

Significa guardare con nuova chiarezza ai meccanismi, alle logiche distorte, agli “aggiustamenti” narrativi che abbiamo fatto alla nostra vita per sopperire alle mancanze, rendere sopportabile il dolore, uscire da una situazioni frustrante.

Implica comprendere a livello profondo che tutta la “storia ” che ci siamo raccontati fin qui, è figlia di una parte di noi  che ha imparato a vivere di espedienti, cercando altrove risorse e risposte, senza sapere che queste abitano dentro di noi.

E’ così che nascono le dipendenze: nascono da una visione immatura di noi stessi, che non è capace di contenere il nostro potenziale pienamente ed è unicamente in contatto con le mancanze che generano illusioni, proiezioni, sofferenza.

A volte pò essere utile sostenerci in questo percorso, nutrendo la nostra creatività, ossia la parte destra del cervello che è capace di connessioni istantanee, intuizioni poderose e comprensioni “mute” che si connettono all’intima e profonda natura delle cose.

Da questo punto di vista, gli archetipi ci possono venire in soccorso.

Si tratta infatti di sistemi primitivi e originari che permettono lo svelamento dell’inconscio e anche di tutto ciò che in noi è primigenio e divino, riportandoci vicini al bisogno veritiero e alla nostra innata capacità creativa e rigenerativa.

Farlo con l’ausilio dei Tarocchi o di qualunque sistema che utilizzi il linguaggio archetipale, originario, privo di filtri culturali che edulcorano, manipolano, distorcono per farci aderire a una “narrazione etero diretta”, significa aprirci a una comprensione ampia, capace di cogliere analogie, di leggere tra le righe del “parlato interiore”, riappropriarci di una capacità interpretativa innata, immediata, intuitiva.

I Tarocchi sono un “sistema”, un insieme di Carte il cui fine è rappresentare la complessità umana, naturale e spirituale.

Il gioco divinatorio attraverso i Tarocchi, è un’opportunità di dialogo, attraverso le Carte, con quella parte di noi che resta nascosta, fuori dal campo della logica quotidiana.

Gli Arcani cadono sul tavolo in sequenza e modalità del tutto imprevedibili che rispecchiano profondamente il nostro momento presente, suggerendoci di guardare oltre il velo dei consueti condizionamenti.

Gli Arcani descrivono caratteri, psicologie, fasi della costruzione della personalità e possono essere visti sia come tipi psicologici che come tappe evolutive che segnano lo sviluppo della nostra coscienza.

Le loro immagini sono condensati di pensieri inesprimibili , sintesi di una sapienza talmente profonda da richiedere alle immagini di superare le parole.

Si tratta di immagini enigmatiche perciò cariche di mana, suggestioni, spiragli di luce che adombrano il segreto delle cose senza mai svelarlo fino in fondo.

Il segreto è uno spazio aperto e vuoto, nel quale ogni domanda può trasformarsi rivestirsi di significati inaspettati.

In modo analogo ma diverso lavora l’Astrologia, che è un sistema legato più a fattori strutturali e contingenti: i pianeti che costellano la nostra nascita sono fissi e ci descrivono dal punto di vista della nostra personalità. In questa lettura possiamo vedere come il nostro carattere si esprima in un ambiente collettivo, quale è il Cielo che, se pensato in analogia a ciò che rappresenta per noi l’ambiente familiare o naturale, rivela quanto questo ci influenzi, sebbene in modo sottile e quasi impercettibile.

“L’astrologia consiste in configurazioni simboliche dell’inconscio collettivo, che è il tema principale della psicologia: i ‘pianeti’ sono gli dei, i simboli dei poteri dell’inconscio”.

Carl G. Jung

In questo senso l’Astrologia aiuta molto a disidentificare l’ego, promuovendo lo sviluppo d una coscienza così ampia da diventare grande come il cielo entro il quale i pianeti sono riverberi di noi stessi e al contempo echi di chi ci vive vicino.

Attraverso l’Astrologia si arriva a percepire come la vita, l’amore e l’esistenza, siano frequenze, polvere di stelle che animano tutto ciò che ci circonda, compreso le piante e gli animali e si coglie in maniera intuitiva l’essenza stessa del nostro “interessere“, essere le persone che siamo in quanto frutto di una complessa e fitta rete di interdipendenze che ci tiene tutti uniti, vicini, simili, uguali.

Tarocchi, archetipi, astrologia, segni, sogni, numeri, lettere, simboli: la via è lastricata di parabole e significati alti e altri e nostro è il compito di svelarne il mistero, che ciascuno ha racchiuso nel proprio cuore.

Per farlo occorre coraggio, certamente, ma anche la capacità di abitare le domande con la giusta consapevolezza, senza eccedere nella fretta di volerle appagare tutte e subito ma anche senza indulgere nell’auto castrazione che si manifesta ogni volta che ci silenziamo, ci rassegnamo, ci releghiamo in uno spazio d’ombra nel quale ci è impossibile manifestarci, venire alla luce, portare alla luce zone e parti di noi.

Compagno fedele di questo viaggio sarà sempre l’errore, perché aveva ragione mio nonno a ripetermi  che “chi non fa non falla”, per cui è indispensabile allenarsi all’indulgenza, all’amorevolezza di sé, alla pazienza con cui accogliere i nostri sbandamenti come necessarie prove attraverso cui passare nel fare l’emozionante esperienza di conoscersi, incontrarsi e manifestarsi. Completamente.

E poi immaginare, immaginare tanto, darsi modo di esplorare, avere il coraggio di chiedere, di andare oltre, di “fare come se”, per allenarsi sempre più a vedere oltre il velo d’illusione e camminare lungo il sentiero della propria Leggenda Personale.