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Da un po’ bazzico il mondo del Web.

Ovviamente ho iniziato per caso, ammesso che tu ci creda (che esiste il caso, intendo) e non senza timori, pregiudizi, “apriorismi” (immagino sia un neologismo ma rende, fidati).

Proprio perché non dimentico le mie origini, come cioè tutto  abbia avuto inizio, la fatica fatta per superare gli steccati delle mie idee, la diffidenza che mi nasceva spontanea al cospetto di un mondo smart e figo, mentre io mi sono sempre sentita orrendamente normale, pure un filo “tecnolesa”, sicuramente poco cool, oggi ne parlo e racconto il mondo del web visto con gli occhi di una che lo evitava. Questo è lo spirito che anima i miei corsi di comunicazione ed è con il desiderio di aiutare altri a superare le mie stesse paure, che entro in aula.

Ma oggi voglio scriverti del luogo che ho scelto per parlare di comunicazione 2.0, perché gli spazi contano: le geografie degli incontri sono capaci di tracciare percorsi ricchi di significati e di raccontare, esse stesse, storie.

Ebbene, dopo essere stata con piacere ospitata da sale deputate alla formazione, scelgo di uscirne per sentirmi ancora più vicina a chi desideri entrare in contatto con questo tipo di comunicazione e per farlo premio la rete. No, non quella del web ma quella delle relazioni, dei territori, dei virtuosissimi che  ne chiamano a raccolta altri.

La scelta quindi è stata naturale, ovvia, un filo scontata. Non potevo non bussare alla porta di Silvia che da più di un anno è stata capace di trasformare il suo Libraio in un incrocio di belle storie  e in un meticciato di virtù, considerato che tra le sue pareti piene di racconti, si avvicendano scrittori, poeti, musicisti, pittori e cantastorie.

In un mondo che si fa sempre più liquido e nel quale i luoghi fisici quasi non sembrano più contare, ecco che credo sia importante riscoprire il valore dei “nodi” dei crocevia, degli incroci, dei luoghi deputati a quello scambio di umana bellezza capaci di regalare significato (e fiato) ai nostri giorni precipitosi.

Mi piace pensare che i libri e quindi le storie, siano i silenziosi testimoni di questo viaggio nel mondo del Social che mi propongo di fare e che, parola di cantastorie, presenta molte affinità con il mondo della scrittura.

Il corso che sto preparando, dal titolo: “La valigia di Mary Poppins: la comunicazione Social in pillole”si compone in realtà di tre cicli distinti di incontri, ciascuno articolato in tre appuntamenti da due ore ciascuno, che possono anche essere uniti insieme e rappresentare un viaggio più corposo nel cuore della comunicazione social.

Inizieremo lunedì 17 con l’incontro dedicato all’esplorazione del mondo dei Social tra Facebook, Twitter e esempi di comunicazione visuale mentre venerdì 28 Novembre proseguiremo il viaggio dentro ai nostri talenti, per scoprire l’importanza del Personal Branding. Per gli amanti dei racconti, invece, l’appuntamento è Martedi 9 Dicembre, destinazione storytelling.

A tutti, ma proprio tutti, vorrei dire invece che è previsto un incontro pubblico al Libraio di Portoferraio Giovedi 13 Dicembre alle ore 18.00: avremo modo di capire se davvero nella immaginaria borsa di Mary Poppins che ognuno di noi ha sotto forma di talenti più o meno evidenti, troveremo la giusta dose di zucchero per una proficua e spero entusiasmante avventura nel mondo della comunicazione social perché, ricorda, “in tutto ciò che devi far, il lato bello puoi trovar” [parola di Mary Poppins]

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