E niente, la vigilia finisce sempre con l’emozionarmi un sacco. Non importa che sia Natale, lo sfarfallio nello stomaco è sempre lo stesso.

Questa è una vigilia emozionante perché finalmente vado a conoscere di persona una realtà della quale ho letto molto e ho sentito raccontare e che quindi sentivo il desiderio forte di andare a conoscere: Casa Netural, di cui ho scritto qua ma quello che non ho ancora scritto, è come mi sento io ad andare in un luogo sconosciuto in mezzo a persone mai viste….

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Ecco, la cosa straordinaria e disarmante, è che ho la sensazione di andare a casa, di andare cioè a trovare persone che conosco da sempre e con le quali sarà semplicissimo collaborare, condividere visioni, portare avanti progetti, perché sarà la naturalezza a guidare i nostri passi.

A fare da sfondo alla felice occasione, un progetto che, nelle parole dei suoi ideatori, intende fare incontrare “realtà che silenziosamente stanno contribuendo allo sviluppo del territorio, spesso senza saperlo. Ci siamo resi conto che questo movimento silenzioso di persone che lavorano sodo e con passione per contribuire alla crescita economica e culturale della Basilicata, soffre una strana solitudine, quella di chi non riesce a trovare voci simili alla propria nel tessuto sociale di riferimento e che fatica il doppio per implementare l’innovazione che mette in campo ogni giorno.

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Per questo motivo sentiamo di essere in prima fila nel tentativo di tessere questa rete di relazioni fondamentale per il futuro nostro e del territorio lucano e vogliamo farci promotori del primo passo in questa direzione.

Il workshop ExploBasilicata Meet Up sarà un modo per approfondire i temi relativi alla promozione turistica di qualità e alla costruzione di visioni comuni per un turismo sostenibile e innovativo.

Per far sì che questa riflessione non resti isolata nel panorama del marketing turistico, abbiamo chiesto ad alcuni travel blogger italiani e attori istituzionali di partecipare come osservatori e “consulenti 2.0” per il rafforzamento della visione comune del marketing territoriale, analizzando assieme punti di forza e di debolezza delle attuali strategie implementate a livello singolo da ciascuno dei nostri interlocutori, nella prospettiva di sviluppare una prospettiva comune di turismo in Basilicata.”

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Si intuisce bene che a una simile “call4action” non si possa che rispondere con entusiasmo e spirito di iniziativa, perché sono questi tempi (balordi ma anche terribilmente affascinanti) a richiederlo, perché davvero non c’è tempo da perdere ed è arrivato il momento di riconoscere la grande opportunità che la rete offre a chi, desideroso di intraprendere strade nuove e cammini comuni, senta il piacere e il bisogno di confrontarsi, scambiare opinioni, accrescere le proprie di sguardi ed esperienze differenti.

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 Qualche giorno fa mi è stato chiesto di entrare nelle classi e di parlare ai giovanissimi (che in realtà, in quanto nativi digitali, suppongo abbiano da insegnare, e molto, a me) di questi nuovi e importanti strumenti di comunicazione legati al mondo del 2.0 . Confesso però di non avere molto da dire ma forse qualcosa da fare con loro. Credo infatti che questi strumenti di comunicazione, siano poderosi attivatori di sinergie, che abbiano cioè il grandissimo merito di riuscire a mettere in contatto realtà spesso geograficamente distanti (Matera non è proprio prossima a Portoferraio, dove vivo, per dirne una) ma che parlano la medesima lingua, condividono visioni del mondo e prospettive future. In un mondo che si fa sempre più liquido e sempre meno leggibile con gli strumenti fin qui ereditati, io credo dovremo essere sempre più in grado di procacciarci le competenze e le abilità che si rendano necessarie per sopravvivere a una nuova giungla, non meno insidiosa di quella dei primordi e che allo stesso modo ci chiede di aguzzare ingegno, capacità di adattamento e innovazione. Per dirla con Darwin, insomma, “non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti ” e senz’altro la rete aumenta questa capacità.

Ci vediamo a Matera!

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