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“Quando una società scialacquatrice ha necessità estrema di denaro, lo sottrae alle scuole. Questo è uno dei più iniqui delitti dell’umanità e il più assurdo degli errori”.
Maria Montessori

L’Amore è contagioso e terapeutico.

Adesso ne ho le prove.

Niente dettagli: nomi, cose, fatti, date o progetti, no. Non serve.

Dirò solo che sono andata in una Scuola Elementare perché mi piacerebbe che il modo di fare comunicazione sui social aiutasse i bambini a trovare ulteriori forme espressive, orientate alla sintesi dei pensieri e alla vividezza dei contenuti. Ci sono andata anche perché vorrei che il territorio fosse sempre di più raccontato e scritto da chi lo ama e lo vive e chi, meglio dei bambini, può farlo. Mi sono presentata a quel cancello scolastico con la voglia di mettere in comunicazione il mondo della letteratura tradizionale con queste nuove opportunità di condivisione e reinterpretazione. L’ho fatto perché mi piacciono le novità  perché credo nel valore concretamente rivoluzionario delle piccole cose.

Lo spunto me lo ha dato il twifavola organizzato da twitteratura che prenderà in considerazione le favole di Gianni Rodari. Ho pensato: perché no? Perché non nelle Scuole dell’Elba? Perché non insegnare ai bambini a riscrivere testi a loro molto cari attraverso lo sprone alla sintesi dei 140 caratteri di twitter?

Adesso sono felice più che mai di esserci andata, perché ho scoperto un ambiente pieno di creatività e di coraggio, abitato da Maestre che a dispetto dei tagli e delle difficoltà a noi note in tema di Istruzione, interpretano con grande entusiasmo e ricchezza di contenuti il proprio lavoro.

Sono uscita frastornata.

Ero contenta. Forse un filo commossa. Che ci posso fare se l’Amore mi commuove, in tutte le sue forme, perché è la capacita di dare, punto e basta, senza ma, senza se. E loro, le maestre, danno. A getto continuo. In una profusione di stimoli e progetti. Ho immaginato i bambini, mi sono sentita io una bambina che corre lungo la rampa di scale per arrivare presto, prestissimo a quell’abbraccio quotidiano con la Maestra. Una maestra che, guarda caso, inizia per M come Mamma, che mescola amore, attenzione, cura, senso di responsabilità e impegno.

Mi sono stretta nella giacca e sono andata verso la macchina. Ho percorso le scale in discesa, di corsa. Correvo e lasciavo andare pensieri. Uno su tutti: la gratitudine, quella piena, rotonda.

Si, perché l’ Amore è contagioso, l’Amore è terapeutico.

PS l’Amore è anche poco avvezzo alla ribalta: alle chiacchiere preferisce il fare, se ne sta nell’ombra operoso e appassionato, impegnato, tenace, resistente agli strappi del quotidiano disincanto. C’è in questa riservatezza una rara umiltà che apprezzo e mi colpisce. Questo scritto è per Rita, Rossana, Ivana, Luisella e tutte le tante, tantissime persone, che all’ombra dei riflettori lavorano perché nel concreto, nel quotidiano, nel piccolo, un Paese migliore sia realtà.