alimentari.a.capoliveriE comunque ha ragione Simone: ovunque tu voglia arrivare è qui che ti devi fermare.

Oggi ho deciso di seguire il consiglio di Angela (si, la fata dei fiori, quella che intreccia erbe ed essenze di giardino ad arte) e di inerpicarmi su per il paese di Capoliveri, all’Isola d’Elba (Livorno).

Ci sei mai stata?

Amo questo borgo dove si incrociano strade, storie, case e affacci di mare: ha la capacità di strapparmi sorrisi e regala sguardi ampi e vedute mozzafiato anche in un ventoso giorno di Febbraio.

Oggi mi ha accolto così, con un cielo che sorrideva:

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Mi sono inerpicata fin quassù per conoscere Simone che con Francesca ha aperto da un anno un locale delizioso dal nome che è tutto un programma: Uscio e Bottega.

Di che si tratta?

Di una bottega alimentari con visione, dico io, perché qui non solo trovi prodotti (per lo più espressione del territorio) di altissima qualità ma un calore umano e una accoglienza che ti sorprendono e ti fanno sentire subito a casa e non solo.

Simone e Francesca non si limitano a proporti verdure a km zero, salumi e formaggi toscani (oltre a quelli della mia amica pastora Sara, sia ben chiaro) vini, marmellate locali (certo, anche quella di Laiza) e la pasta dell’Elba, perché qui puoi anche fare aperitivi vista tramonto con gli ottimi prodotti della casa.

Quando entri nella piccola bottega, vieni letteralmente assalita dai profumi e  trasportata in una dimensione a misura d’uomo, nella quale le passioni fanno girare il mondo.

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L’accento “continentale” di Simone mi ha subito fatto drizzare le mie antenne fiorentine, così ho scoperto rapidamente che anche lui, come me, dell’isola ha subito il fascino quando nel 2001 venne a fare una stagione estiva. Da allora vive qui.

Originario di Prato (lo dicevo io che quell’accento mi era familiare!) Simone è stato letteralmente attratto dal Monte Calamita e ha scelto di fare dell’Elba la sua casa, aprendo prima un alimentari in Via Gori a Capoliveri e trasferendosi in questa via con vista sul tramonto isolano circa un anno fa.

La sua, manco a dirlo, è una storia di passione per il buon vino (ragione per cui ha conseguito il diploma di sommelier) e il buon cibo. Già i nonni avevano un alimentari ed è cresciuto con un vivo interesse per tutto ciò che profuma di buono (e che ora non a caso riempie la sua bottega di fascino e golosità).

Oggi conduce l’attività con Francesca, la sua compagna, e offre ai viaggiatori esperienze uniche abbinando all’attività di bottega alimentari quella di vinaio d’altri tempi.

Hai presente le mescite d’un tempo? Quei locali semplici e vivaci, nei quali era possibile fermarsi a bere un buon bicchiere di vino con un tagliere di salumi e formaggi?

Ecco, da Uscio e Bottega puoi venire all’ora dell’aperitivo ma anche dopo cena, per gustare tutto questo in una cornice di rara bellezza isolana, in uno dei paesi più pittoreschi dell’Elba, circondata da una cordialità e da un amore per il proprio mestiere che non passano inosservati.

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Da Simone e Francesca hai la sensazione di essere loro amica anche se sei entrata da pochi minuti perché qui il contatto umano regna sovrano, condito da una  cordialità toscana verace e schietta, bonaria e festosa.

In men che non si dica, Simone ha allestito un piccolo banchetto delle sue delizie e ci ha accolte con il calore che ti riserva un amico che ti apre l’uscio di casa, sinceramente felice di farlo per il piacere di averti lì.

Sono queste le dimensioni d’Isola d’Elba che amo raccontarti e che compongono l’itinerario di esperienze, persone e vissuti che ti propongo sia che tu venga qui per una vacanza, sia che tu decida di fare una #elbaexperience con me.

Persone, vissuti, storie, paesi, tradizioni, mestieri: tutto si mescola in un ricetta di straordinaria umanità capace di raccontare un territorio attraverso le persone che lo vivono, che lo amano, che lo rispettano interpretando con passione e dedizione il proprio lavoro.

Io quest’isola non smetto di amarla e di scoprirla ogni giorno che passa e non finisco di sorprendermi per la sua capacità di attrarre a sé persone capaci di mettersi in gioco con coraggio e tanto cuore.

Simone, Francesca, Sara, Marlies, Roberto, Alessandro, Michele, Angela, Jeanette… l’elenco delle persone che animano e rendono secondo me preziosa l’esperienza d’Isola d’Elba in forza della loro umanità cresce ogni giorno.

Si, lo dico: se vieni all’Elba finisci con il sentirti uscio e bottega con le persone che la abitano… provare per credere 🙂