Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

Bagno di foresta all’Isola Santa

Agosto 8 @ 8:30 - 16:30

Il bagno di foresta è una pratica che nasce negli anni ’80 in Giappone a scopo terapeutico, per far fronte a un crescente numero di casi di “burn out”, stress e insonnia.
Con il tempo e l’avanzare delle ricerche a cura del dott. Qinq-Li, la pratica dello shinrin-yoku si è diffusa e ampliata, fondendosi con pratiche silvoterapeutiche e meditazioni in natura.

Al di là dell’affascinante proliferare di proposte che vanno dall’abbracciare un albero a un trekking con soste meditative, passando per la meditazione silvestre, il riconoscimento delle erbe o il camminare a piedi nudi in un bosco, credo che nella sua essenza il bagno di foresta sia e debba rimanere una infusione di natura, raggiunta con una progressiva e profonda immersione sensoriale che, proprio per il suo carattere intimo, personale e introspettivo, rientra a pieno titolo nelle esperienze di crescita personale che normalmente gravitano attorno alle professioni di aiuto.

Per questo motivo, il  condurle richiede  capacità di contenere tutto ciò che la pratica potenzialmente muove nelle persone perché di fatto, si tratta di gestire processi interiori nel qui e ora, che l’immersione in Natura facilita e in alcuni casi accelera.

Per farlo mi ispiro profondamente al lavoro dell’ecologa del profondo Joanna Macy che vede nel nostro “andare in Natura” in modo sempre più consapevole, un modo per guarire se stessi e lenire la sofferenza del pianeta che proprio la nostra intima disconnessione ha causato.

Più pratico questo tipo di esperienze, più mi accorgo che somigliano a vere e proprie proposte ecoterapiche, ragione per cui oltre agli studi clinici ed ecoterapeutici, sto approfondendo una formazione per diventare   insegnante di  econidra. Si tratta di  una pratica che unisce i benefici della meditazione silvestre a quelli dello yoga nidra. Lo yoga nidra è l’arte di guidare se stessi e altre persone  nello stato di coscienza più profondo in cui si sperimenta il riposo profondo, la consapevolezza spaziosa e la Presenza.
L’econidra approfondisce il potenziale di rilassamento profondo che in natura si può ottenere attraverso pratiche specifiche volte a risvegliare il nostro potenziale trasformativo e autoguarente. Si tratta di una pratica di grande beneficio,  che sviluppa la nostra connessione con la natura e  che ci sostiene nel piantare nel potente terreno del nostro subconscio i semi di trasformazione, imparando a coltivare con consapevolezza e lucidità  il punto liminale  e fertile tra la veglia e il sonno.

Dove andremo

Isola Santa è un antico borgo abbandonato sorto sulle rive del Tùrrite Secca, un torrente incastonato tra i dirupi Apuani che fu sbarrato negli anni’50 a scopo idroelettrico, formando un caratteristico laghetto quasi fiabesco. Questo angolo di Garfagnana è un luogo affascinane e di straordinaria bellezza, sospeso nel tempo, immerso nel verde del bosco e nello smeraldo del suo lago artificiale.

Si incontra il borgo di Isola Santa percorrendo la Via d’Arni, la strada che unisce Castelnuovo di Garfagnana con la Versilia. Le sue rive sono raggiungibili a piedi attraverso una viuzza sterrata (nei pressi di un cimitero anch’esso abbandonato) che dal ciglio della strada statale scende fino all’antico caseggiato.

L’origine del paese di Isola Santa viene fatta risalire alla sua posizione geografica ed all’esistenza di un “hospitale” che accoglieva i viandanti che attraversavano le Apuane passando per la Foce di Mosceta per recarsi dalla Versilia alla Garfagnana o viceversa. Lungo questo tragitto, duro e faticoso, Isola Santa rappresentava un punto di passaggio obbligato.
Si hanno notizie certe sull’hospitale a partire dal 1260, ma la sua nascita è certamente più antica.
Secondo alcuni storici pare che il paese di Isola Santa, sorto attorno all’hospitale, fosse anticamente un piccolo borgo fortificato. Immaginandolo così com’era prima della costruzione del lago artificiale, è facile rendersi conto della sua posizione sovrastante la strada di fondo valle. E’ possibile dunque che Isola Santa svolgesse una funzione di “posto di guardia”, inserito in una valle particolarmente stretta che veniva allora attraversata da un ponte oggi sommerso dalle acque del lago.
Dai documenti risulta fra l’altro l’esistenza di una vecchia torre, oggi evidentemente abbattuta, mentre rimane una significativa “Via della Torre”.

Le scarne cronache che dal medioevo ci portano al ‘700 ci parlano di una piccola comunità che viveva attorno all’hospitale, con un’economia estremamente povera ed un collegamento con i centri più vicini tremendamente disagevole.

Cosa faremo

Una giornata di immersione sensoriale profonda, arricchita dalle suggestioni di un “borgo fantasma” cui ci affideremo nel nostro consueto lavoro di esplorazione dei paesaggi interiori, attraverso pratiche meditative e immaginali, esperienze di intelligenza somatica e di poesia selvatica.

Per prenotare clicca qua.


Qualcosa su di me:

Sono una ecoterapeuta, mindfulness counselor diplomata presso il monastero buddista ITLKforest bathing trainer certificata dal “Forest Therapy Institute” che ha una esperienza di vita e di lavoro intimamente legata al mondo della crescita personale.

Ho una laurea in psicologia nella quale ho approfondito le relazioni esistenti tra le pratiche di bagni di foresta, la mindfulness e i processi di espansione della coscienza ecologica individuale e collettiva. Attualmente sto proseguendo miei studi di psicologia, con una specializzazione clinica.

Ho sviluppato il mio interesse per l’ecologia del profondo a scopo terapeutico, frequentando il Professional Ecotherapy  Tranining and Certificate Program a cura della psicoterapeuta ed ecoterapeuta Ariana Candell fondatrice dell’Earthbody Institute di Berkeley (USA).

Ho studiato le relazioni tra psicodharma e psicologia occidentale presso il Tara Mandala Center, in Colorado (USA) a cura di Lama Tsultrim Allione, con un focus specifico sul femminile illuminato e un lavoro gestaltico sui blocchi interiori.

Sempre in tema di femminile illuminato, sto sviluppando uno studio  di psicologia junghiana sul processo di individuazione e integrazione del femminile attraverso il mito, incorporando sogni, arte, movimento gentile, musica e danza,  presso il Pacifica Graduate Institute,  Santa Barbara (USA).

Sto approfondendo il mio interesse per l’espansione degli stati di coscienza a scopo terapeutico,  frequentando l’awakened mind training  presso l’Arthur Findlay College, Londra (UK).

Mi sto formando come costellatrice familiare con l’approccio sistemico aperto alla Mindfulness introdotto da  Attilio Piazza, allievo diretto di Bert Hellinger.

Sto studiando e praticando il cammino maya-tolteca di cosmovisione della Via Salka.

Se vuoi saperne di più clicca qua.