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Deep ecology e la pratica del selvatico

Febbraio 26 @ 17:30 - 19:30

“La grande visione sistemica del mondo ci aiuta a riconoscere la nostra ‘immersione’ nella natura, supera la nostra alienazione dal resto della creazione, e modifica il modo in cui noi possiamo fare esperienza di noi stessi attraverso un processo di identificazione in continua espansione”

Arne Naess

Nel 1973 Arne Naess, professore di storia della filosofia, alpinista, attivista ambientale ed ecosofo,  pubblicò un primo articolo che distingueva tra ecologia profonda (che si interroga circa il perché della crisi ecologica, ponendo domande radicali e cercando di andare al cuore dei problemi) ed ecologia superficiale (che si limita a proporre correttivi all’interno del sistema, cercando di conciliare alla bell’e meglio sviluppo e ambiente).

Principio fondamentale dell’ecologia profonda è che tutto è collegato.

Ne consegue quella che Naess definisce piattaforma dell’ecologia profonda, su cui sono d’accordo tutti i sostenitori dell’ecologia profonda al di là delle loro diverse concezioni filosofiche o religiose, e che si può riassumere nei seguenti punti:

  1. tutte le varie forme di vita hanno un valore in sé e debbono poter prosperare;
  2. la loro ricchezza e diversità va preservata e difesa dal modello dissennato e distruttivo sociale ed economico oggi dominante;
  3. è necessario cambiare stile di vita, limitando la crescita della popolazione umana e il saccheggio delle risorse ed agendo per modificare la politica, l’economia, la tecnologia.

Il modo in cui l’ecologia profonda guarda al reale, in termini di totalità anziché di frammenti, contrasta dunque con il modo dominante di concepire la realtà, che Naess ironicamente paragona ad “un supermercato fornito di cose individuali estrinsecamente correlate.” E mette in guardia contro la concezione oggi dominante: “Più le persone si sono adattate alla concezione del supermercato, più dannoso è il fascino della correttezza dell’opinione della maggioranza.” 

L’ecosofia è dunque  la risposta elaborata dal filosofo norvegese alla crisi ecologica globale: “Col termine ecosofia intendo una filosofia dell’armonia o dell’equilibrio ecologico”. L’ecosofia si presenta come una visione totale della vita, che muove dalla gravità della situazione (ambientale ed esistenziale) per proporre un cambiamento dello stile di vita.

Concetto chiave dell’ecosofia è quella che il filosofo norvegese definisce ontologia della gestalt, cioè il modo in cui le cose sono nella loro totalità organica.

Ciò porta ad un rifiuto di una differenza troppo acuta tra ciò che chiamiamo “soggettivo” e ciò che chiamiamo “oggettivo”. Tale ontologia della gestalt è caratterizzata da una reazione a quella che è ritenuta essere l’opinione di Cartesio, di Newton, e di altri. Il fiume in sé non può essere identificato con la sua chimica o la sua fisica, neanche con un x, il fiume come Cosa in sé. Ciò che fa l’ontologia della gestalt è ricordarci l’inevitabile complessità e unità del fiume, in quanto esperito spontaneamente.” Per Naess, in altre parole, la realtà non è né soggettiva né oggettiva, ma relazionale.

In questo seminario ecocentrico, approfondiremo alcuni aspetti della deep ecology e li metteremo a confronto con alcune chiavi di lettura psicologica della wilderness intesa come la parte selvaggia, indomita, arcaica, sotterranea della psiche da un punto di vista biofilico.

La Partecipazione a questo workshop è  a offerta libera e riservata ai/alle soc* dell’Associsazione Silvatica (la quota associativa per il 2022 è di € 15,00 e da diritto a frequentare tutti i miei seminari oltre che a partecipare ai miei bagni di foresta).

 

Per iscriverti clicca qua:

 


Qualcosa su di me:

Sono una ecoterapeuta, mindfulness counselor diplomata presso il monastero buddista ITLKforest bathing trainer certificata dal “Forest Therapy Institute” e life coach a indirizzo psicodinamico che ha una esperienza di vita e di lavoro intimamente legata al mondo della crescita personale.

Ho una laurea triennale in psicologia nella quale ho approfondito le relazioni esistenti tra le pratiche di bagni di foresta, la mindfulness e i processi di espansione della coscienza ecologica individuale e collettiva, perché sono profondamente affascinata dal mondo naturale e dalla sua intima relazione con l’essere umano.

Sono insegnante certificata  di EcoNidra, con un focus specifico sulle tecniche di rilassamento in natura a indirizzo psicosintetico e sulle pratiche di consapevolezza negli stati ipnagogici.

Attualmente sto concludendo gli studi  magistrali di psicologia clinica con una tesi di laurea che indaga i benefici dell’ecoterapia associata alla Terapia Focalizzata sulla Compassione di Gilbert.

Ho sviluppato il mio interesse per l’ecologia del profondo a scopo terapeutico, frequentando il Professional Ecotherapy  Tranining and Certificate Program a cura della psicoterapeuta ed ecoterapeuta Ariana Candell fondatrice dell’Earthbody Institute di Berkeley (USA).

Attualmente sono socia con la mia Associazione Culturale Silvatica,  della Scuola Italiana di Medicina Forestale  e i  percorsi di formazione e/o le immersioni sensoriali che propongo, valgono come tirocinio per completare la formazione AIMEF.

Ho approfondito le relazioni tra psicodharma e psicologia occidentale presso il Tara Mandala Center, in Colorado (USA) a cura di Lama Tsultrim Allione, con un focus specifico sul femminile illuminato e un lavoro gestaltico sui blocchi interiori.

Ho coltivato il mio interesse per l’espansione degli stati di coscienza a scopo terapeutico,  frequentando l’awakened mind training  presso l’Arthur Findlay College, Londra (UK).

Ho approfondito gli studi con Joanna Macy alla School for The Great Turning che mette in evidenza  i punti di incontro tra saggezza personale, ecologica e spirituale per rafforzare il self empowerment e incoraggiare la guarigione del pianeta.

Sto studiando con i padri fondatori  dell’ecopsicologia ossia Andy Fisher, Linda Buzell Jeanine Canty, e  Craig Chalquist per ottenere  l’Ecopsychology Certificate  al Pacifica Graduate Institute, California.

Sto proseguendo gli studi di approfondimento degli stati alterati di coscienza  a scopo terapeutico presso la SoulWell Academy, attraverso  l’Awakig Mediumship Method.

Se vuoi saperne di più clicca qua.

 

Dettagli

Data:
Febbraio 26
Ora:
17:30 - 19:30
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