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Genius loci: la pratica del cammino sacro

Giugno 20 @ 9:00 - 16:00

€30

Che chi esplora la natura lasci i fenomeni originari nella loro pace eterna e nel loro eterno splendore.

W. Goethe

Nell’antichità, soprattutto nei culti riguardanti la religione romana, per Genius loci si intendeva un’entità naturale e soprannaturale, una divinità protettrice legata a un particolare luogo. Ciascun luogo, dunque, si trattasse di una fonte, un bosco, un fiume, una collina o una casa, aveva una divinità secondaria che lo tutelava e proteggeva. In questo modo si riconosceva ai luoghi uno status analogo a quello degli esseri umani, da rispettare in quanto tale.

La parola Genius deriva dal verbo latino gignere che significa letteralmente “crearegenerare”, utilizzata per identificare la forza creatrice dell’uomo.
Con il passare del tempo, tuttavia, il concetto acquistò un maggior valore: il Genius si trovava ovunque, si percepiva la presenza di un’entità che proteggeva il luogo. Il Genius loci possedeva, quindi, questa particolare forza che doveva essere prudentemente rispettata e capita per meglio conviverci. Riguardava la forma e i contenuti della casa, che dovevano essere rispettosi dell’ambiente, dei corsi d’acqua circostanti, dalle strutture di sostegno ai materiali utilizzati. La connessione con l’ambiente doveva realizzarsi in senso olistico rispettoso e della biodiversità e dell’uomo.

In natura il “Genius loci cerca di mantenere un equilibrio congeniale tra acqua, vento, vegetazione, edifici, etc. Al contrario, viene irritato se le caratteristiche e l’armonia di un luogo specifico sono modificate da azione e/o gesti che sono al di fuori della sua natura.”

Con il tempo e con la cultura moderna e globalizzata si tende sempre più ad ignorare o superare il concetto di Genius loci, per standardizzare ed uniformare non solo la cultura e le tradizioni ma anche le tecnologie, le abitudini alimentari e gli stili di vita.

Si trasformano i luoghi in generici “spazi”, annullando e distruggendo la loro identità, banalizzandola. E ciò ha portato all’assenza di una cultura della bellezza, dell’ambiente naturale, della diversità paesaggistiche e stagionali.

 

Di che si tratta

Prima dei parchi urbani della calma, prima ancora del Shinrin-Yoku, la pratica giapponese del Forest Bathing, c’erano loro. Uomini dotati di una lunga barba grigia, vestiti tutti di bianco, che camminavano in fila indiana tra i sentieri delle tre montagne della provincia di Dewa.

Quegli uomini ci sono ancora oggi: sono gli Yamabushi, adoratori della montagna che, attraverso un immersione nella natura e una rigorosa autodisciplina cercano la rinascita spirituale in uno dei luoghi più belli e magici di tutto il pianeta.

Con questo cammino meditativo, torneremo ad abitare i luoghi, la loro anima, in uno spazio di silenzio sacro, con briciole di poesia, pratiche di intelligenza somatica e di ecologia del profondo.

 

Il punto di partenza è Cune (LU), maggiori informazioni ti verranno date al momento dell’iscrizione, cliccando qua.

 


Qualcosa su di me:

Sono una ecoterapeuta, mindfulness counselor diplomata presso ilmonastero buddista ITLKforest bathing trainer certificata dal “Forest Therapy Institute” che ha una esperienza di vita e di lavoro intimamente legata al mondo della crescita personale.

Ho una laurea in psicologia nella quale ho approfondito le relazioni esistenti tra le pratiche di bagni di foresta, la mindfulness e i processi di espansione della coscienza ecologica individuale e collettiva, perché sono profondamente affascinata dal mondo naturale e dalla sua intima relazione con l’essere umano. Attualmente sto proseguendo miei studi di psicologia, con una specializzazione clinica.

Ho sviluppato il mio interesse per l’ecologia del profondo a scopo terapeutico, frequentando il Professional Ecotherapy  Tranining and Certificate Program a cura della psicoterapeuta ed ecoterapeuta Ariana Candell fondatrice dell’Earthbody Institute di Berkeley (USA).

Mi sto diplomando esperta facilitatrice in Medicina Forestale presso la Scuola Italiana di Medicina Forestale, per promuovere la salute delle persone, favorire il recupero funzionale in ambito sanitario e riabilitativo e/o per attivare processi biopsicosociali di motivazione, coaching, counseling. 

Ho studiato le relazioni tra psicodharma e psicologia occidentale presso il Tara Mandala Center, in Colorado (USA) a cura di Lama Tsultrim Allione, con un focus specifico sul femminile illuminato e un lavoro gestaltico sui blocchi interiori.

Sto approfondendo il mio interesse per l’espansione degli stati di coscienza a scopo terapeutico,  frequentando l’awakened mind training  presso l’Arthur Findlay College, Londra (UK).

Sto concludendo una formazione per diventare insegnante di Econidra, con un focus specifico sulle tecniche di rilassamento in natura e le pratiche di consapevolezza negli stati ipnagogici.

Sto studiando e praticando la via maya-tolteca di cosmovisione della Via Salka.

Se vuoi saperne di più clicca qua.