Qui è dove ti racconto la mia storia d’Amore con Periscope, iniziata circa dieci giorni fa.

Come tutte le relazioni, non mancheranno i litigi, i momenti di sconforto, quei dubbi che sempre ti assalgono quando non silenzi la mente e ti distrai da quello che ti dice il cuore ma su tutto, adesso, vince la convinzione che si, io e lui siamo fatti per stare insieme 😉

IL COLPO DI FULMINE

Sleggiucchiando in rete scopro di questa trovata di twitter e, curiosa, mi registro.

Sulle prime mica è facile: la mia imbranataggine tecnologica (da cui deriva l’affettuoso – spero – appellativo di Filippo che mi chiama “tecnolesa”) vince.

Sto lì a cercare di capire audio e non audio (credo che il mio video sia andato online in bianco e nero e ovviamente non è stata una scelta voluta). Poi quei cuori che scorrono e colorano lo schermo, le frasi che si susseguono veloci e io che cerco il tasto per rispondere.

Si, certo, se avevo faticosamente guadagnato qualche punticino della tua stima geek, ti sono rovinosamente crollata a livelli infimi ma del resto penso che la vita sia breve e che si perda solo del gran tempo a spacciarsi per quello che non si è e io si, lo ammetto sono tecnologica come un fico secco.

Vabè, te la faccio breve e come sempre per caso e guardando (quelli bravi, mica me) capisco che a testo scritto si risponde parlando e soprattutto, WOW, che si può parlare con chi ci guarda: una cosa ganzissima (toscanismo d.o.c. ma del resto “figata” qua non si dice e io sono per le parole a km zero).

Insomma, si tratta di girare video che vanno subito online ma che offrono opportunità di scambio in diretta con persone (che quasi sempre non sono nella mia cerchia di conoscenza, per cui sono chiamata a uscire dalla mia confort zone delle relazioni sul web e ad affrontare l’imprevisto, la relazione a sorpresa).

Capisco subito che questo strumento potrebbe mettere a dura prova molti di noi. Un conto è parlare alla propria cerchia di riferimento con la quale, nel tempo, hai affinato linguaggi e modi di fare, un conto è  accettare un appuntamento al buio con non uno ma “enne” sconosciuti.

Ci sarà il Troll o il Principe Azzurro dietro a quel bottone che ti apre al collegamento live con il mondo? La cosa meravigliosa è che lo scoprirai solo vivendo e hai una unica arma: la tua sincerità. Si, perché sono sempre più convinta che a seminare onestamente e appassionatamente, col tempo si venga premiati da insperate fioriture.

L’EMOZIONE E LA SORPRESA CON UN PIZZICO DI RIMPIANTO

In breve capisco quindi che qui la relazione vince e sono in solluchero.

La mia mente corre rapida a ricordare quando, non troppi anni fa, all’Hotel Cernia per il quale lavoravo mi spremetti lungamente le meningi per creare una connessione in streaming degli eventi che organizzavo (senza riuscirci, ovvio).

All’epoca avevo una bellissima community offline (come dicono quelli ganzi) che su Facebook si ritrovava per mantenere viva la relazione e prolungare il piacere di stare insieme.

A quel tempo  la mia presenza sui Social (da me lungamente ritardata perché manco mi piacevano) offriva l’opportunità di coltivare relazioni e affetti già esistenti, quindi. Un’esperienza anomala se ci pensi: di norma si va in rete per creare una community e cercare relazione ma noi online ci stavamo per darci un appuntamento e berci un caffè la mattina tutti insieme, come eravamo soliti fare a Sant’Andrea, in Hotel.

All’epoca, dicevo, organizzavo molti eventi: mostre, concerti, pic nic al mare, corsi di cucina, grigliate in giardino e via discorrendo. Le iniziative si svolgevano lungo la stagione e le persone mi segnalavano la volontà di partecipare anche se da lontano a quei momenti. Un po’ come dire: non possiamo fisicamente vivere il Cernia per 6 mesi ma se ci offri l’opportunità, ogni tanto ci ritroviamo e prolunghiamo il piacere dell’incontro.

Quando ho visto Periscope ho pensato: accipicchia, se solo fosse esistito qualche anno fa, ritrovarsi e stare insieme non sarebbe stato più un’impresa titanica (come mi fecero capire i tecnici del Computer che interpellai allora).

PRIMI CORTEGGIAMENTI

Con lui sono andata a raccogliere i legni morsi dal mare, a salutare l’ultimo sole, a raccogliere conchiglie dopo la mareggiata ma anche a perdermi tra i vicoli pittoreschi di Capoliveri e a cercare erbette e fiori di campo. Abbiamo corso a perdifiato solo per gridare la bellezza dell’isola a un cielo grigio  (infatti poi ha piovuto, mi sono messa il cellulare in tasca e sono scappata a casa).

QUANDO HO CAPITO CHE L’AMAVO La scintilla, quella vera, è scoccata quando ho preso confidenza con lui e ho iniziato  a parlare con disinvoltura con le persone, realizzando che potevo raccontare del mio amore sconfinato per l’Elba e che questo portava ristoro a chi, bloccato in tangenziale, si regalava il piacere del respiro del mare o lo scricchiolare delle erbe selvatiche sotto i miei piedi in un campo illuminato dai fiori. In breve ho realizzato che il desiderio che sento epidermico nel voler condividere con altri l’indicibile fortuna che sento di avere nel vivere in un luogo estremamente affascinante e potente dal punto di vista energetico, da oggi ha uno strumento semplice ed efficace per essere soddisfatto. Insomma, in un baleno arrivo non so neanche io dove: l’isola si trasforma in un tappeto volante e ci facciamo un giro per il mondo a raccontare di tutta la bellezza che vive in questo fazzoletto di terra sospeso tra cielo e mare!

LA CRISI: avrò mica capito male io, eh?

La crisi l’ho avuta quando ho iniziato a seguire gli altri.

Si, alcune persone che hanno un sacco di follower, così i sono messa ad ascoltare cosa avevano da dire e come potevamo stabilire una connessione ché d’imparare non si finisce mai.

Bene, mi sono quindi collegata e…. ho assistito alle loro Lectio Magistralis. Si, hai capito bene. Me ne stavo col cellulare in mano un filo a disagio tra alunni e slide (che manco le leggevo dalla distanza) a chiedermi perché.

Insomma, cosa ci facevo io lì, con il mio amato Periscope. Allora ho cercato di vincere l’imbarazzo e ho iniziato a fare delle domande, come succede appunto quando ci si collega e si instaura una relazione. Ma alle domande chiaramente nessuno rispondeva (se stava facendo la lezione come poteva curarsi di me?). Giusto, ho pensato: non ha tempo per ascoltarmi. Ma perché dovrei averlo io per ascoltarlo? (la parte insolente di me ha fatto capolino sorniona ma stavolta le ho dato ascolto). In soldoni  mi sono chiesta che senso avesse usare Periscope come fosse una diretta streaming che esiste già da tempo e la risposta, per quel che ne so, è che non ha alcun senso.

A peggiorare le cose ieri sera ho pure “partecipato” a una trasmissione TV (peccato che bastava accendessi il televisore e tra l’altro le immagini in quel caso erano migliori).  Non contenta, a seguire  mi sono fatta trascinare in una diretta di una pseudo attricetta che esortava a cuorarla dappertutto (o mio Dio, ma devo proprio mi son detta?) mentre scuoteva la chioma bionda e mandava bacini senza chiaramente relazionarsi minimamente  a nessuno (che poi, in quel caso, immagino che l’audience fosse poco sensibile all’elemento relazionale a ben pensarci).

COME HO SUPERATO LA CRISI OVVERO L’HAPPY ENDING

Lo sconforto, la delusione e l’amarezza non mi hanno fatto desistere, semmai mi hanno fatto capire ancora meglio di che natura è la mia relazione con Lui.

Tanto per cominciare siamo solo Live. Si, ci nutriamo di relazione e scambio: godiamo dei nostri caffè sull’isola la mattina (senza negarci qualche fuga d’amore a caccia dell’ultimo sole) e stiamo con le persone che incontriamo che spesso ci raccontano storie bellissime.

Durante il caffè parliamo dell’isola e di qualche  suo aneddoto (per esempio non tutti sanno che  qui c’erano due tonnare e quando sono sulla ghiaia bianca di Portoferraio non posso non menzionare il viaggio degli Argonauti mentre faccio vedere le gocce di sudore che ancora oggi colorano le fascinose spiagge). Viviamo il momento e quello che la relazione con le persone ha da offrirci (che poi, perdona la banalità, ma sarebbe il caso di farlo sempre, a prescindere da Periscope).

Mediamente non sono collegamenti lunghi, perché l’attenzione delle persone è un bene prezioso e perché per bere un caffè bastano pochi minuti, a patto che ci sia la giusta dose di zucchero.

Finito il collegamento, cancello tutto. Si, tutto e non collego il video a twitter perché Periscope ed io vogliamo stare con te. Se ci vedi alla “moviola” che senso ha? Per quello hanno inventato youtube e non è la maggiore opportunità statistica  di ottenere cuoricini o visibilità, che il rimanere qualche ora online offre, a interessarmi.

A me interessi tu, anzi noi e quello che vuole venire dallo stare insieme e dal condividere bellezza.

Perché, si sa, la più pura forma d’Amore non è quella che pretende ma quella che gioisce nel dare.

Ci vediamo uno di questi giorni su Periscope, magari ci beviamo un caffè insieme 🙂

Cuoricini e cuoricini a volontà (ma qualche sorriso, lasciamocelo scappare) <3

Ps. Che poi grazie a Lui è nato un simpatico gemellaggio marino: la mattina dopo il mio caffè ci sono le passeggiate a mare della Farmacia più Social che io conosca (e mi diverto un sacco, eh)