Dentro l‘ecoterapia ritroviamo il concetto primordiale, comune alla saggezza di tanti popoli del mondo, della natura come cura.

Il presupposto di questa saggezza è la consapevolezza profonda che la nostra connessione con l’ambiente ci cambia, guarisce e aiuta, lo sappiamo da sempre e  ora più che mai è tempo di ritrovare questa consapevolezza dell’anima.

L’ecoterapia è un modo estremamente efficace e profondamente esperienziale di “riportarci a casa”, al cuore pulsante del nostro essere umani, in intima interrelazione con tutto e più volte ho detto come e quanto la pratica dei bagni di foresta ne sia espressione.

Oggi però vorrei accompagnarti in un viaggio, a più riprese, dentro alle direzioni dell’anima.

Di che si tratta?

Di un modo per ritrovare senso e scopo nelle nostre vite sconnesse e disorientate, svuotate del significato profondo che l’appartenere alla rete della vita dona a ogni esistenza, e depauperate del potere personale di manifestare, ognuno per sé, il miracolo del progetto di vita che portiamo nel cuore.

Il fatto è, che separati dall’ambiente naturale, tendiamo a diventare un pò irreali.

Il vero patriottismo non sta nell’amore per una bandiera o una storia, ma nell’amore per la terra e per tutte le creature che ci vivono.

L’ecoterapia, tra i tanti strumenti, usa e propone anche un lavoro di riorientamento emotivo e somatico, dentro al quale ritrovare valori, vissuti e senso di appartenenza, a partire dall’osservazione della Natura, delle direzioni, delle stagioni e degli elementi, ripescando antiche tradizioni sapienziali.

Oggi vorrei partire da qua.

Direzione Nord: il terreno del nostro essere

Il Nord in molte tradizioni è associato con il Solstizio d’Inverno, l’inizio di un nuovo ciclo che prepara alla Primavera ed è collegata all’elemento Terra.

Molti lavori ecoterapeutici  si fanno simbolicamente iniziare proprio dalla direzione Nord, spostandosi vero Est che è la direzione della Primavera, del nuovo anno, rendendo manifesto l’intento di cui scrivevo poco fa: portare nel corpo la saggezza delle stagioni, delle direzioni, degli elementi di cui siamo intessuti noi stessi, per tornare a partecipare, a scorrere, a co-vibrare.

Mentre scrivo, sono simbolicamente rivolta a Nord e se puoi, ti invito a fare lo stesso: ti aiuterà a riorientarti, a chiederti dove sei, che spazio occupi, a non dare per scontato il territorio di cui fai esperienza.

Una volta che lo avrai fatto, sarai pronta per esprimere gratitudine a Madre Terra, a tutto ciò che generosamente offre.

Mentre facciamo tutto questo, ricordiamo che tutto quanto ci è necessario viene da lei, che si prende cura di noi ogni giorno, e tutto ciò che abbiamo, compresi i nostri corpi, è dono di questa Madre generosa.

Praticare la gratitudine

Una delle prime pratiche che si incontrano approfondendo i principi dell’ecoterapia, è proprio quella della gratitudine, che ci insegna, con un solo cuore e una sola mente, a rendere grazie a Madre Terra e con essa al popolo delle piante che affonda le sue radici nella Terra, ripensando a tutti i suoi doni: cibo, riparo, combustibile e medicine.

La pratica della gratitudine si estende poi al popolo degli animali, quelli che scavano, che strisciano, che covano, volano, nuotano e corrono: ricordiamo tutti i doni che ci offrono.

La gratitudine si estende quindi a tutti gli esseri umani, nella consapevolezza profonda che tutti, proprio tutti, desiderano essere felici proprio come noi: non c’è alcuna differenza.

Alzando lo sguardo, di notte, scopriamo una miriade di piccole luci che brillano nell’oscurità e sappiamo che in realtà sono grandi fuochi lontani, come  lo è Nonno Sole.

Queste incredibili luci ci dicono che sono solo le stelle più vicine di un’isola a forma di spirale che ne contiene milioni e milioni di isole come la nostra, a una distanza inimmaginabile una dall’altra.

Nonno Sole e Nonna Luna dispensano, il primo energia e luce, mentre l’altra la riflette.

La Luna con le sue fasi porta i cicli di rinnovamento e fertilità e indica quando piantare i semi che il sole e la pioggia faranno crescere.

Contemplare tutto ciò ci fa comprendere quanto è piccola questa pallina blu in movimento che noi chiamiamo Terra e che nel cosmo ogni cosa segue le sue stesse istruzioni, che dicono che tutti noi ricopriamo un ruolo in questa storia con un inizio, un percorso comune attraverso il tempo e presumibilmente una fine.

Ricordare queste realtà essenziali, cui troppo spesso non pensiamo, è uno dei compiti principali dell’ecoterapia.

Siamo così preoccupati del nostro piccolo io, dei nostri piccoli problemi, del breve percorso terreno e non ci accorgiamo di quanto siamo minuscoli.

Pensiamo che tutto quello che c’è là fuori non ci riguardi e smettiamo di sentire che in realtà tutto questo “è noi”.

Ci dimentichiamo di essere una famiglia, interconnessi non solo tra noi ma con tutto ciò che esiste che è unito da semplici istruzioni.

Tutto ciò che ci circonda  rispetta le istruzioni, siamo noi ad averle dimenticate.

Guarda l’erba: sa perfettamente come crescere, quanto essere alta e che tonalità di verde esprimere.

Il melo non tenta di fare ciliegie e non si biasima per non essere un pino; continua a produrre mele perché quelle sono le sue istruzioni.

Solo l’uomo non  segue  le istruzioni ed è confuso.

Molti racconti narrano di un tempo lontano, prima della “Storia”, in cui gli uomini vivevano insieme in accordo, camminavano in modo sacro, comunicavano con gli animali e insieme avevano stabilito di vivere in armonia e nel reciproco rispetto, mentre il popolo delle piante rivelava il potere di guarire attraverso i sogni (ora forse ti sarà anche più chiaro perché io insista abbastanza sull’approfondire questo tema, non trovi?).

La maggior parte delle culture parla di una “età dell’oro” in cui le persone vivevano felicemente, in semplicità, condividendo ciò che avevano.

La loro gioia non stava nel possesso, nella posizione, nel potere, ma nella reciprocità, nel calore, nella vicinanza dei loro cuori, nell’umorismo e nella risata, nei racconti degli anziani, nei giochi dei bambini che crescevano, nel fare ciò che era necessario con attenzione e nella bellezza della Terra in tutte le stagioni.

L’ecoterapia invita a fare  tutto questo, in modo profondo e personale, iniziando con un piccolo passo: hai ringraziato oggi?