In cammino

da | Dic 7, 2019 | Voci del bosco

Il cammino è un contenitore di significati.

Si cammina per tanti motivi, anche se i cammini più celebri sono quelli di fede, camminare è una pratica che apre la mente e il cuore e che fa intraprendere un vero e proprio viaggio iniziatico.

I sistemi iniziatici  promuovono una umanità più consapevole ampliamo la percezione di noi stessi e si esprimono con sistemi archetipali che  permettono lo svelamento dell’inconscio e  di tutto ciò che in noi è primigenio e divino, riportandoci vicini al bisogno veritiero e alla nostra innata capacità creativa e rigenerativa.

In questo tipo di viaggio iniziamo a renderci conto  di cosa origini il senso di crisi che periodicamente si affaccia nelle nostre vite, imparando a riconoscere i processi che ci ingabbiano .

L’ambiente che ci circonda, spesso non aiuta, perché viviamo in contesti condizionanti che ci vincolano alle esigenze di una collettività, più che esortarci a indagare e a trovare in noi stessi risorse, talenti, inclinazioni personali da esprimere.

Si vive spesso con una strisciante sensazione di impotenza e di soggezione al potere d’altri, più che scoprendo, valorizzando ed esprimendo il nostro, assumendoci la responsabilità di creare una vita da cui non si debba fuggire, comoda da abitare.

Si finisce così con il fare esperienza di una sorta di schiavitù senza catene che si traduce in incapacità di pensiero e rinnovamento emozionale.

Le vie iniziatiche aiutano a vivere in termini di intensità più che di giudizio, a vedere che ciò che giudichiamo o sentiamo “negativo”, è semplicemente una polarità che se ben integrata, può portarci a esperire il “positivo”, imparando a ribaltare la comune percezione delle cose.

Tradizioni millenarie, quali l’Astrologia, i Tarocchi, l’Alchimia e la Spagiria, promuovono un pensiero trasversale sulla realtà e sono praticate da quanti si interrogano sul senso della vita, sull’amore e sulla trascendenza del proprio sé.

I sistemi iniziatici, usano l’analogia, la meditazione, la preghiera al fine di scardinare i processi automatici del pensiero.

L’analogia consiste nel pensare che  se due o più cose si somigliano, esse siano simili anche per altri aspetti e apre a una interpretazione creativa, intuitiva  e interconnessa del reale, dove le cose parlano tra loro, si torna ad udire la musica del mondo.

Camminando, spostandoci fisicamente,   succede qualcosa di simile perché finiamo con il farlo anche emotivamente, iniziamo a prendere le distanze dalle cose del mondo, impariamo a disidentificarcene e a coltivare un vuoto fertile nel quale coltivare le qualità del cuore, la creatività e la capacità immaginale capacace di cogliere relazioni dove siamo abituati a vedere muri.

Aprirsi a questa possibilità, significa creare narrazioni capaci si sollevare la coscienza dallo stallo in cui è quando “crede” alla visione separata di ogni essere, fino a far risuonare nel cuore il più potente dei mantra che dice: “io sono te, tu sei me”.

Allo stesso modo, in cammino ci apriamo a una visione più ampia delle cose e finiamo con il sentirci imparentati con l’ambiente, con lo stormire delle foglie, con il rumore dei passi sul sentiero e con la nebbia che scende lenta nelle abetaie.

In cammino, in Natura, si perdono i confini, le definizioni si fanno meno stringenti e soffocanti e ci si apre a uno spazio di possibilità immaginale in cui trovare maggiore agio e conforto.

Ecco perché camminare, è anche un sistema attraverso cui imparare a prendersi cura di sé, crescere, superare le difficoltà imparando a farne strumento di auto guarigione.

Qualcosa risuona in quello che hai letto?

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CIAO, IO SONO FRANCESCA

Sono una psicologa clinica, forest bathing trainer e mindfulness counselor.
Ho approfondito il mio interesse per l’ecopsicologia con un master in Ecoterapia e Ecologia del profondo, ma soprattutto con la scelta di vivere in un bosco.

Attualmente sono specializzanda presso l’Istituto di Psicanalisi Relazionale e Psicologia del Sé a Roma.

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Ho una laurea magistrale in psicologia clinica e dinamica, nella quale ho approfondito i benefici dell’ecoterapia e delle immersioni sensoriali nel bosco, associati alla Terapia Focalizzata sulla Compassione di Gilbert e all’ecologia del profondo. Sono coautrice dell’articolo “La psicanalisi e gli spazi verdi”, contenuto all’interno del libro Salvarsi con il verde – la rivoluzione del metro quadro vegetale che mette in luce gli aspetti terapeutici della natura in una seduta psicoanalitica.

Mi sono diplomata facilitatrice del metodo Feeding Your Demons® con Lama Tsultrim Allione, che ne è la creatrice. Si tratta di una pratica che consente un lavoro approfondito sugli aspetti distruttivi della nostra psiche, con una lettura che integra lo Dzog Chen a un lavoro gestalitico sui blocchi interiori.

Lama Tsultrim è una insegnante di buddhismo di livello internazionale oltre che l’autrice di numerose pubblicazioni. Si concentra sugli insegnamenti di Dzog Chen e sul lignaggio di Machig Labdrön, fondatrice del lignaggio Chöd.

Al Tara Mandala Center, in Colorado (USA)  ho approfondito le relazioni tra psicodharma e psicologia occidentale  acura di Lama Tsultrim Allione, da cui ho ricevuto l’iniziazione alla pratica del mandala delle dakini, con un focus specifico sul femminile illuminato.

Sono insegnante certificata di EcoNidra, con un focus specifico sulle tecniche di rilassamento in natura a indirizzo psicosintetico e sulle pratiche di consapevolezza negli stati ipnagogici.

Sono allieva della Bert Hellinger Schule, una scuola di formazione orientata ai contenuti e alle intuizioni della Hellinger Sciencia®, la scienza di tutte le nostre relazioni, fondata da Bert Hellinger, padre delle costellazioni familiari praticate e insegnate in tutto il mondo.

Ho frequentato  il  Compassion Focused Therapy – Training di 1° livello del   “Compassionate Mind – Italia”, emanazione della Compassionate Mind Foundation Inglese di Paul Gilbert.

Ho coltivato il mio interesse per l’espansione degli stati di coscienza a scopo terapeutico,  frequentando l’Awakened Mind Training presso l’Arthur Findlay College, Londra (UK), dove tutt’ora approfondisco e pratico la mediumship.

Ho studiato e praticato il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep con Charley Morley insegnante di sogno lucido e autore, tra gli altri, del libro Wake Up to Sleep: una guida pratica per trasformare stress e trauma e ristabilire un buon equilibrio emotivo. Il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep aiuta a ridurre lo stress prima di coricarsi e  a ottimizzare la qualità del sonno.

Ho approfondito gli studi con Joanna Macy alla School for The Great Turning, che mette in evidenza i punti di incontro tra saggezza personale, ecologica e spirituale per rafforzare il self empowerment e incoraggiare la guarigione del pianeta.