A Matera, quando arrivi, è l’odore.

Prima dei sassi, dei vicoli, delle case bianche.

Un odore che ti avvolge, ti si appiccica addosso, ti accompagna durante la tua permanenza e poi scompare.

Un odore che viaggia nel tempo, ti scorta lungo le strade della memoria, perché qui, in Basilicata, il tempo si è fermato e ha giocato con le cose, preservandole dal trascorrere prosaico del tempo, lasciandole intatte. Un tempo, quello Lucano, che scorre lento e che  racconta la storia delle relazioni che qui si consumano a ogni angolo: nel vicinato che ospita una tavola imbandita, sul sagrato della chiesa di tufo, nei bar dove gli anziani giocano a carte.

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La deliziosa pasta con la mollica e i peperoni cruschi (foto di Valerio Betti)

A Matera, quando ti fermi, è la gioia del cibo che diventa occasione di scambio, torna a essere veicolo d’amore e di racconti, straordinario cantastorie e che traspare nei gesti affettuosi di Maria, ottantenne vicina della straordinaria  casa che mi ha ospitato, che si prodiga ad offrire la sua pasta al forno, così come dai racconti del salumiere che mi spiega tutte le tipologie di pasta che qui si fanno “al ferro” e che si sposano meravigliosamente con il sugo di funghi o con i peperoni cruschi e la mollica di pane fritta. Un cibo che qui in Basilicata è ancora capace di svelare i segreti di una cultura millenaria e che proprio grazie al suo tempo lento, ha mantenuto intatte tradizioni e costumi che parlano la lingua antica dei riti pagani che si sono mescolati a quelli cristiani, dando vita a tradizioni che ancora oggi, in Basilicata, vivono sulle tavole generose. Non a caso qui vive uno dei massimi esperti, amanti, studiosi e filosofi dei sapori, degli odori, della tradizione culinaria e del suo significato antropologico: Federico Valicenti che ho avuto il piacere di incontrare a Casa Netural, durante un incontro destinato a mettere in contatto una decina di realtà provenienti dal mondo della gastronomia e dell’accoglienza, con altrettanti appassionati di comunicazione 2.0, con l’intento di incentivare la promozione territoriale attraverso lo scambio di conoscenze e di professionalità.

Un’esperienza che, fortemente voluta e sapientemente organizzata da Andrea Paoletti e Mariella Stella, anime del co-working  del co-living e dell’exploring Basilicata di Casa Netural, ha avuto il grande merito di avermi aperto le porte di un mondo nuovo, generoso, traboccante storie, esperienze, voglia di fare e di dire.

Essendo per me impossibile condensare in un’unica soluzione le 36 ore di Matera che mi hanno fatto partire dalla Basilicata con i #sassinelcuore, ho scelto di aprire la valigia dei ricordi partendo dall’odore che è strettamente legato al piacere del cibo che unisce, si prende cura, trasmette emozioni, racconta vissuti, intesse relazioni e che per primo mi ha presa per mano a Matera.

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La Signora Maria con Andrea Paoletti, anima di Casa Netural