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Qualche tempo fa in un post relativo al coaching ti ho parlato di obiettivi e motivazione: due ingredienti fondamentali per la ricetta  di crescita personale.

Alla base della capacità di formulare obiettivi specifici e ben formati, c’è la consapevolezza di sé, del proprio stato attuale, che  ha a che fare con la capacità di ascoltarsi e di “sapersi”.

Cosa comporta  essere consapevoli di sé?

Implica, tra le altre cose,   l’entrare in contatto con gli schemi di comportamento che utilizziamo quotidianamente e che in alcuni casi restringono il nostro campo di azione senza che ce ne accorgiamo.

Imparare a riconoscerne i segnali dentro di sé, aiuta a darsi più opzioni di scelta, a capire lo stato attuale e a elaborarne uno desiderato.

Lo stato desiderato chiama in causa la tua  capacità di stare ampia, di cogliere oggi i segnali (spesso impercettibili) di future fioriture.

Quando vedi nero o vedi “stretto” (perché la tua mappa percettiva si è fatta piccola), hai bisogno di un grande atto di fede e di una buona  capacità immaginativa.

Si tratta della stessa fiducia che deve sviluppare un uccellino che, ancora tremante, si lancia in volo per la prima volta dal nido, sapendo bene cosa lascia ma non a cosa andrà incontro.

Fiducia e immaginazione ti serviranno perché ti chiederò di metterti in contatto con uno stato desiderato più che con un problema di cui vuoi disfarti.

Per me, il programma di lavoro che stabiliamo insieme deve tendere a una direzione, non soltanto a un risultato.

Questo perché i risultati possono subire variazioni significative non sempre imputabili alla tua responsabilità, mentre l’occhio alla barra del timone per seguire la direzione prescelta ha bisogno di rimanere vigile, anche e soprattutto durante la tempesta.

Ti chiedo di stare ampia, di allargare la visione e di inserirci quanti più dettagli riesci, perché è importante che tu possa immaginarti già là dove vuoi arrivare, che tu crei connessioni neuronali che fino a un momento fa non esistevano.

Cosa ti dirai una volta raggiunto lo stato desiderato? Cosa diranno gli altri di te? Riesci a immaginare quello che proverai? Provaci, adesso: puoi farlo.

Si, hai capito bene: anche in questo caso si tratta di darsi un permesso.

Il permesso di osare, di chiedere di più, di assecondare un desiderio, di rompere schemi che fino ad oggi hai percepito come inamovibili e di muovere i passi nella direzione che scegli per te stessa, per la tua vita.

Ma quali caratteristiche deve avere un obiettivo capace di condurti a uno stato desiderato?

Deve essere sotto il  tuo pieno controllo, essere espresso in termini positivi, avere caratteristiche di  specificità ed essere coerente con i tuoi valori.

Cosa sono i valori?
Sono   un insieme di ideali cui miriamo e che guidano le nostre scelte e che non per tutti sono chiari di primo acchito. O meglio, può capitare che per alcuni cambino, fluttuino, non abbiano la stessa importanza nel tempo, il che rende  la capacità di operare scelte che conducano verso una direzione desiderata più impegnativa (ma non impossibile).
I valori sono anche l’ingrediente segreto della ricetta  di personal branding  che ti propongo.
Insieme impariamo ad allinearli al nostro senso di identità, alle nostre capacità e ai nostri comportamenti perché Dilts insegna che grazie a ciò si ottengono i migliori risultati.

Imparare a fare una gerarchia dei valori è molto importante perché aiuta a orientare la bussola delle nostre possibili scelte.

Come fare?

Intanto è utile sapere che esistono due famiglie di valori: i valori “mezzo” e i valori “fine”.

  • I valori mezzo sono le cose che nella nostra vita riteniamo importanti. Possono essere la famiglia, il lavoro, gli amici o la casa per farti alcuni esempi.
  • I valori fine sono le sensazioni e gli stati che, secondo noi, è importante provare nel corso della vita, ovvero gli stati cui accediamo grazie ai valori mezzo.

Ad esempio una casa potrebbe trasmetterci sicurezza e una famiglia potrebbe darci amore.

Se pensi alle cose che per te sono più importanti e alle sensazioni che ti fanno provare, in breve avrai una lista  dei tuoi valori fine che ti renderà più semplice prendere una decisione.

Non solo: questa gerarchia può esserti utile a capire cosa vuoi dalla vita.

Accedere al mondo dei valori, ti mette in contatto con la tua motivazione nel fare che è il vero carburante che rende possibile l’ottenimento di un obiettivo specifico.

Una volta che sai dove vuoi andare e quali decisioni è opportuno prendere, spesso c’è bisogno di un’esperienza che cambi il tuo modo di percepire le cose che ha spesso a che fare con le tue convinzioni.

Cosa sono le convinzioni? Come si formano? Perché regolano il nostro modo di percepire e sentire il mondo?

Il discorso si fa lungo: ne parliamo un’altra volta 🙂

 

Ps. Quali sono i tuoi valori più importanti? Hai provato a sistemarli secondo un ordine gerarchico?