Percorsi

nel bosco di Psiche

Il mio è un approccio alla cura del vivente: una cura che passa per l’accorgersi e il sostare, il fermarsi ad ascoltare i venti dell’anima, le burrasche del cuore, le bonacce di certi istanti in cui ci ci sorprendiamo a guardare le stelle e tutto pare sciogliersi, ridimensionarsi, scorrere via.

C’è poesia in questo modo di procedere che mette la relazione dell’umano, di te e di me, al centro di uno spazio che pian piano si risveglia agli alfabeti della vita, fa spazio al taciuto, al trattenuto, al dimenticato. C’è poesia nello sforzo eroico che ti muove quando, sofferente, decidi di intraprendere un percorso, spesso lungo e accidentato, dentro alle tue zone d’ombra con il desiderio di sporgerti  verso la luce del tuo cuore.

È a quello slancio che mi rivolgo con i miei percorsi, è a quella forza d’animo spesso dimenticata che parlo e con cui intraprendo il cammino della cura, fatto di silenzi, sguardi, parole sussurrate, pianti, risa, momenti di “intenso stare insieme” sul bordo del tuo dolore, in intimità e fiducia.

Il presupposto fondante e caratterizzante del mio approccio è l’idea secondo cui siamo malat* di disconnessione, abbiamo perso la nostra casa (eco) e con lei il senso e lo scopo esistenziali capaci di dare una direzione profonda al racconto della nostra vita.

Questo senso di disconnessione è legato a doppio filo al nostro aver preso le distanze dalla Natura. Allontanandoci da lei, infatti, abbiamo smarrito la via, il senso di appartenenza profondo che unisce tutti gli esseri senzienti in un unico fiume.

Per ricucire lo strappo, propongo una serie di pratiche ecoterapiche che si nutrono di suggestioni, coltivano il linguaggio delle similitudini, mettono insieme un paesaggio esteriore con un tempo atmosferico interiore, parlano la lingua del mondo, ascoltano il vento, rispettano le stagioni, sanno attendere ma anche esplodere di vita. 

L’ecoterapia è la cura del tornare a casa, del “rimembrare”, ossia tornare a ricordare anche nelle membra, nel corpo, con tutti i sensi accesi, che siamo figlie e figli di un unico cielo e condividiamo un destino comune.

La mia visione del sostegno psicologico tende alle origini: credo che in ognuno di noi sia presente una spinta vitale al manifestarsi e al realizzarsi che, talvolta, è stata sommersa dai detriti dei vissuti traumatici, ma non per questo è perduta.

Per me, ricontattare la lingua di natura significa ravvivare quella stessa spinta vitale che vive sopita in noi, accedendo perciò a livelli di guarigione via via sempre più profondi e completi.

Attraverso le mie proposte coltivo l’intento di risvegliare la consapevolezza personale grazie a una (ri)alfabetizzazione emotiva che passa proprio per la capacità di ascolto, ma anche di relazione intima e profonda. Questo tipo di lavoro punta a creare maggiore agio nelle relazioni e la  capacità di traghettarsi in una nuova e più appagante fase di vita.

I miei percorsi sono dedicati a tutte le persone che attraversano un momento di difficoltà, la cui vita attuale non le rispecchia fedelmente, a chi vive una difficoltà relazionale e/o è attratt* da uno stile di vita diverso, a chi si sente “marginale” perché non perfettamente conforme ai dettami di questa società, alle anime smarrite e a quelle in cerca d’autore.

Camminiamo insieme

Sostegno psicologico

Mi piace pensare al lavoro di supporto psicologico come a un lavoro di tessitura nel quale, lentamente, impariamo a dipanare insieme i fili della tua vita e a rinarrare storie di senso che ti riportino al centro della tua esistenza. Le mie sedute offrono occasioni di incontro profondo, facilitate dagli strumenti ecoterapeutici che approfondiscono il legame con la Natura.

Genius Loci

Genius Loci è una proposta individuale, di coppia, o per piccolissimi gruppi che, attraverso il linguaggio del mito e della memoria ancestrale del nostro essere natura, indaga gli elementi di riconnessione e di guarigione intimamente connessi al tornare a parlare la lingua del mondo.

Nutri i tuoi demoni

Nutri i tuoi demoni® è una pratica messa a punto da Lama Tsultrim Allione (insegnante qualificata di psicodharma,  autrice di numerosi libri e fondatrice del Tara Mandala): si tratta di un processo guidato attraverso il quale impariamo a riconoscere, incarnare e nutrire le nostre paure, i demoni interiori che ci abitano sotto pelle e che ci impediscono di manifestarci nel nostro pieno potenziale.