Qui è dove ti racconto cosa ho in programma per il nostro incontro del 26 Novembre, all’Officina Motoria di Yoga e Pilates, a Pistoia.

Parleremo di comunicazione responsabile,  ma cosa significa esattamente comunicare in modo da essere abili a dare risposte, in primis a se stessi?

Prenderemo in considerazione il concetto di comunicazione, inteso come scambio tra due o più persone ma soprattutto, in questo primo incontro, considereremo la comunicazione che di noi facciamo a noi stessi, ovvero le storie che ci raccontiamo da una vita, rileggendole con il filtro delle opportunità.

Ci chiederemo cioè se quello che ci diciamo è qualcosa che ci apre alle opportunità, ampliando la nostra mappa delle possibilità o se invece è un racconto pieno di doverizzazioni, convinzioni autolimitanti e ricordi di un passato ingombrante, che toglie spazio e ai nuovi propositi.

Cercheremo di capire quanto e se è difficile dire “io sono”, uscendo dalla comfort zone dell’essere mimetici, stereotipati, aderenti a modelli preconfezionati e perché è necessario intraprendere un viaggio di scoperta (e liberazione) in direzione della propria ghianda, del proprio talento personale.

Proveremo a guardare alle nostre resistenze in modo nuovo, imparando a cambiare prospettiva, a cercare quanto di buono abita nei nostri racconti, quanto dovremmo trasformare e quanto invece è opportuno imparare a lasciare andare, in un continuo esercizio di messa a fuoco e di scioglimento delle resistenze interiori.

Per farlo, giocheremo con le parole nuvola e con gli alberi dei contenuti, stiracchieremo i pensieri trasformandoli in immagini, mettendo in connessione diretta i due emisferi del nostro cervello, viaggiando a passo spedito in direzione di una comunicazione più rotonda, indulgente, capace di accogliere l’incessante fluire del nostro modo di essere e relazionarci in modo efficace, perché il più possibile libera da preconcetti.

Giocheremo, respireremo, staremo in silenzio, accoglieremo con mente aperta ciò che questo spazio di espressione avrà da offrirci, nel pieno rispetto di tutti i partecipanti, con la consapevolezza che in ognuno di noi vive un universo di significati e di emozioni che chiede solo una opportunità di reciproca accoglienza.

Sono felice di questa opportunità, non te lo nego.

Se desideri partecipare e/o avere maggiori informazioni a riguardo.