Elba, isola di incanta(menti).

Beh, di questo ho già scritto e a momento debito ve ne parlerò.

Diciamo quindi, isola di sorprendi(menti), perché da l’idea, rende giustizia alla storia di un cuoco elbano che finalmente, dopo lunga attesa, ieri sera mi sono decisa di andare a trovare: Leandro Carotenuto che lavora presso il Ristorante l’Affrichella a Marciana Marina.

Niente da fare, non vi farò l’elenco dettagliato dei piatti che con crescente appagamento visivo, olfattivo e gustativo (ma anche emotivo, diciamocelo) sono sfilati sotto al mio naso, no.

Credo che le guide di settore già facciano un egregio lavoro in materia e nulla potrei aggiungere descrivendovi la freschezza della tartare di tonno rosso o la delicatezza delle ali di razza cotte a vapore (e che piacevole sorpresa la mattonella di polpo in panura croccante!) quindi io qui mi limito a raccontarvi in poche battute la storia (l’ennesima) della passione di un uomo che, animato da sincero amore per il suo mestiere e per l’isola che lo ospita, fa, del suo creare, motivo di gioia altrui, dispensa di  bellezza, momento  di stupore, opportunità per  sguardi di meraviglia, sorprendendo il palato  solleticando ricordi, attivando rapidi giochi di comparazione tra i sapori, innescando la “caccia all’erbetta che avrà usato”.

Con l’esperienza delle contamin-azioni vi avevo già raccontato il mio sentire rispetto a un’isola, anch’essa figlia di contagi e incroci culturali che qui si susseguono da secoli, che  è capace di raccontare storie incredibili, figlie di un’umanità schiva, a volte reticente ma viva e animata da un grande sentire. L’incontro con Leandro e con la sua cucina che, non sbagliatevi, è frutto di ricerca e creatività ma anche di impegno, abnegazione, sforzo e sacrificio, si inscrive a pieno titolo all’interno di questi racconti di viaggio itineranti che parlano dell’Elba attraverso il “fare” delle persone che qui si sentono coinvolte in prima battuta e fanno di ogni loro nuovo giorno, una opportunità di crescita e condivisione. Andare a cena da Leandro non è stato un semplice momento di gioia per il palato ma ha rappresentato, per me che spesso vado a caccia di bella umanità per condividere una visione d’Elba ancora  in fieri,  un’importante scoperta che sono  felice di condividere con voi.

Se passate di qui, fermatevi anche per un piccolo saluto. Il locale, proprio dietro la Chiesa di Marciana marina, è una vera chicca: la cordialità di Leandro farà tutto il resto!