Ti auguro tempo

da | Ago 1, 2022 | Mindwoodness, Voci del bosco

Ti auguro tempo ma non per correre e avere fretta, anelando chissà quale risultato che potrà finalmente autorizzarti a essere felice.

No, ti auguro tempo per essere contento o contenta, per accorgerti del miracolo della vita e succhiarne il midollo, gioire dell’infinita rete di piccole cose dentro cui vivi, onorandole.

Questo è lo spirito dei retreat di mindwoodness, le immersioni sensoriali profonde in natura che uniscono ecoterapia, meditazione, ecologia del profondo a tanto genius loci, amore per i territori, le loro storie, i vissuti che li attraversano.

E’ questa, per me, la cura: riappartenersi, appartenendo, essendo capaci di abitare momenti di indicibile profondità densa di insight e allo stesso tempo di uscirne per aprirci alla leggerezza, alla gioia bambina, al piacere di mangiare una fetta di pane con il pomodoro, insieme.

Impastarsi con la terra, le foglie, le radici delle foreste così come ai sapori, ai profumi, ai sorrisi che le abitano, in un continuo riorientarsi, fuori e dentro di sé.

Gioie semplici, in un mondo abitato da talvolta inutili complessità.

Ma soprattutto, in un retreat di mindwoodness si fa pratica di fiducia di sé e quindi di spaziosità interiore.

Sì, perché fin tanto che viviamo nella paura, nella non conoscenza approfondita del nostro potenziale, abitiamo gli spazi angusti della diffidenza, della strenua difesa del nostro orticello per timore che altri ne approfittino  o ci mangino l’insalata più gustosa… dimenticando il senso profondo dell’esserci e del farci portatrici e portatori di una umanità allineata al fine stesso dell’esistenza: esserci, fare la nostra parte, offrire ciò che attraverso di noi transita ma che non è nostro… semplicemente trova in noi un canale di espressione.

Questo passaggio però, badate bene, non è banale e necessita in realtà  di una grande cura e un grande lavoro personale perché questo tipo di fiducia incondizionata e di amorevole apertura alla vita si manifesta solo con la maturità interiore. 

Tutto ciò richiede infatti  che si sia capaci (e pazienti) nello smantellare pian piano difese funzionali e reticenze, riconoscendo lo slabbro della paura, della ferita che si chiude in una morsa di diffidenza e protezione e questo, ahimè, avviene lentamente (dal punto di vista della nostra mente Bianconiglio che sempre si affretta non si sa mai per andare dove). E’ solo con il tempo infatti che sviluppiamo la  capacità  di parlare alla nostra parte ferita e impaurita, riconoscerne i moti di paura, rassicurarla, talvolta facendo la voce grossa, talaltra ammorbidendoci. Ogni forzatura del processo, badata bene, potrebbe risultare fatale e la Natura ancora una volta ce lo insegna.

In questi ultimi anni che sono stati per me gremiti di bagni di foresta e di incontri, ho avuto la grande fortuna di partecipare a più riprese a questi processi di lenta dischiusa favoriti proprio dall’emergere, in natura, di consapevolezze e intuizioni destinate a lavorarci silenziosamente dentro. 

Ma non basta.

Per me l’efficacia della mindwoodness è intimamente legata anche ai territori e alle loro genti, al grumo di racconti e storie, vissuti e scelte che questi sempre esprimono.

Dunque le case che ospitano i retreat non sono mai solo mura accoglienti del buon cibo e letti comodi ma sono parte integrante di una narrazione fitta e complessa, fatta di nomi e storie, vissuti e slabbri, spesso rinunce e si, anche di scelte esistenziali chiare che vanno nella direzione dell’appartenersi appartenendo, dell’amore per le piccole gioie della vita che spesso si accompagnano a un bicchiere di vino, un sorriso sotto la pergola, mani segnate dalla fatica ma anche dalla fiducia, un caffè che sa di casa mentre interiormente è proprio il nostro concetto di casa che sta espandendosi.

Alla fine sono sempre più convinta che casa sia ogni luogo nel quale riusciamo a sentire che abbiamo il cuore al posto giusto e che solo essendo profondamente noi stessi possiamo sperimentare questa sensazione, potenzialmente ovunque in realtà perché troppo spesso riteniamo che il “problema sia fuori” quando a ben vedere….

Non sono il lusso, il confort, l’amenità del paesaggio o la presenza di una jacuzzi a determinare la gioia di sentirsi a casa.

Casa la abitiamo quando   riusciamo a riconoscerci in ogni istante in quello che diciamo, pensiamo, agiamo e condividiamo, percependo nel profondo che tutto ciò “è ok” e non perché è qualcuno dall’esterno a stabilirlo, definendo continuamente la misura del nostro poterci esprimere, ma perché dentro di noi si è radicata una consapevolezza calda, radiosa e diffusa che profondamente lo sa, lo sente e lo manifesta.

Ecco perché le “location” dei retreat non sottendono a logiche di mercato (amenità del paesaggio, buon cibo, confort, prezzo giusto) ma alle logiche del cuore che ha da sentirsi a casa varcando la soglia, punto.

Ed ecco anche perché i miei retreat sono rari, richiedono infinita cura, ricerca certosina, l’amore di chi vuole tessere storie e relazioni e non semplicemente geolocalizzare un buon rifugio, una tappa sul percorso.

L’accoglienza, nella mia visione di cura, non è il buon cibo che troviamo a fine attività ma parte integrante di una narrazione che porta il segno della guarigione interiore proprio perché capace di stabilire relazioni con tutto, senza discriminare e scegliere “cosa sì e cosa no”…  Dunque chi ci accoglie e si prende cura di noi  a fine cammino la sera, è esso stesso parte del processo e viene in modo del tutto naturale integrato nella mia idea ecoterapeutica a tutto tondo

Così è accaduto e sempre accade quando vado a trovare Damiano al Rifugio La Castellina che è diventato per tutti noi anche il simbolo di ciò che andiamo a fare praticando la mindwoodness nei boschi.

Sì, perché è rifugio nel cuore che cerchiamo quando ci avviciniamo a queste pratiche ecoterapeutiche, consapevoli che viviamo vite da sfollati, al largo da noi stessi, da ciò che ci risuona nel profondo e quindi costantemente sollecitati da onde emotive che ci sbattono alla deriva perché il nostro centro lo abbiamo smarrito.

Nei retreat e comunque attraverso questa modalità di prendersi cura di sé e degli altri, si fa un uso approfondito di metafore e similitudini e si impara ad abitare il “mondo delle apparenze” comprendendone nel profondo i continui rimandi alla nostra interiorità  che questo  ci offre.

Da questo punto di vista circondarsi di persone affini capaci di mettere le relazioni e il “sentirsi bene con” al centro delle loro scelte e delle loro professionalità, diventa il valore aggiunto per me imprescindibile, in tutto ciò che propongo.

Ecco che una immersione profonda in natura per me non è solo una esperienza di bagni di foresta che incontrano la psicologia del Sé e l’ecologia del profondo ma una  vera e propria manifestazione concreta di un vivere e incontrarsi in modo semplice, armonioso e profondamente rispettoso a noi  stessi e a tutto ciò che ci circonda, fluendo.

Che poi, diciamolo, non è questa la cura?

Qualcosa risuona in quello che hai letto?

 Scopri cosa possiamo fare insieme

CIAO, IO SONO FRANCESCA

Sono una psicologa clinica, forest bathing trainer e mindfulness counselor.
Ho approfondito il mio interesse per l’ecopsicologia con un master in Ecoterapia e Ecologia del profondo, ma soprattutto con la scelta di vivere in un bosco.

Attualmente sono specializzanda presso l’Istituto di Psicanalisi Relazionale e Psicologia del Sé a Roma.

Leggi di più

Ho una laurea magistrale in psicologia clinica e dinamica, nella quale ho approfondito i benefici dell’ecoterapia e delle immersioni sensoriali nel bosco, associati alla Terapia Focalizzata sulla Compassione di Gilbert e all’ecologia del profondo. Sono coautrice dell’articolo “La psicanalisi e gli spazi verdi”, contenuto all’interno del libro Salvarsi con il verde – la rivoluzione del metro quadro vegetale che mette in luce gli aspetti terapeutici della natura in una seduta psicoanalitica.

Mi sono diplomata facilitatrice del metodo Feeding Your Demons® con Lama Tsultrim Allione, che ne è la creatrice. Si tratta di una pratica che consente un lavoro approfondito sugli aspetti distruttivi della nostra psiche, con una lettura che integra lo Dzog Chen a un lavoro gestalitico sui blocchi interiori.

Lama Tsultrim è una insegnante di buddhismo di livello internazionale oltre che l’autrice di numerose pubblicazioni. Si concentra sugli insegnamenti di Dzog Chen e sul lignaggio di Machig Labdrön, fondatrice del lignaggio Chöd.

Al Tara Mandala Center, in Colorado (USA)  ho approfondito le relazioni tra psicodharma e psicologia occidentale  acura di Lama Tsultrim Allione, da cui ho ricevuto l’iniziazione alla pratica del mandala delle dakini, con un focus specifico sul femminile illuminato.

Sono insegnante certificata di EcoNidra, con un focus specifico sulle tecniche di rilassamento in natura a indirizzo psicosintetico e sulle pratiche di consapevolezza negli stati ipnagogici.

Sono allieva della Bert Hellinger Schule, una scuola di formazione orientata ai contenuti e alle intuizioni della Hellinger Sciencia®, la scienza di tutte le nostre relazioni, fondata da Bert Hellinger, padre delle costellazioni familiari praticate e insegnate in tutto il mondo.

Ho frequentato  il  Compassion Focused Therapy – Training di 1° livello del   “Compassionate Mind – Italia”, emanazione della Compassionate Mind Foundation Inglese di Paul Gilbert.

Ho coltivato il mio interesse per l’espansione degli stati di coscienza a scopo terapeutico,  frequentando l’Awakened Mind Training presso l’Arthur Findlay College, Londra (UK), dove tutt’ora approfondisco e pratico la mediumship.

Ho studiato e praticato il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep con Charley Morley insegnante di sogno lucido e autore, tra gli altri, del libro Wake Up to Sleep: una guida pratica per trasformare stress e trauma e ristabilire un buon equilibrio emotivo. Il protocollo Mindfulness of Dream & Sleep aiuta a ridurre lo stress prima di coricarsi e  a ottimizzare la qualità del sonno.

Ho approfondito gli studi con Joanna Macy alla School for The Great Turning, che mette in evidenza i punti di incontro tra saggezza personale, ecologica e spirituale per rafforzare il self empowerment e incoraggiare la guarigione del pianeta.